I costi dei danni causati da fenomeni naturali sempre più estremi aumentano vertiginosamente. E lo fanno proprio nei paesi che un tempo erano considerati meno esposti: Europa e Stati Uniti. Anche in Italia è tempo di pensare a politiche di adattamento.
Nel 2018 in Italia si sono giocati quasi 107 miliardi di euro. Ma se i più ricchi restano sui giochi tradizionali, sono i più poveri a dedicarsi a scommesse e slot-machine. I risultati di uno studio sugli effetti distributivi del gioco d’azzardo.
Il caso emblematico del dilemma tra tutela dell’ambiente e crescita economica è l’ex-Ilva di Taranto. I numeri su morti e malattie legate alle emissioni dell’impianto sono drammatici. Si può continuare a produrre, ma servono investimenti e tecnologie.
Il governo eleva il limite sotto al quale le pensioni sono pienamente indicizzate ai prezzi. Il sindacato chiede di ripristinare l’indicizzazione ai prezzi “per fasce”. Entrambi sbagliano perché il sistema contributivo vuole un meccanismo del tutto diverso.
A Taranto l’Ilva ha portato sviluppo e lavoro ma anche morti e malattie. Ora serve una fabbrica sostenibile per l’ambiente e per la salute delle persone. Si può fare solo con un massiccio programma di investimenti per sostituire le parti di impianto particolarmente inquinanti. E mettendo in conto di spostare interi quartieri.
Mentre i pensionati scendono in piazza per segnalare il loro disagio, il sindacato chiede di ripristinare l’indicizzazione ai prezzi “per fasce” e il governo alza il limite sotto cui le pensioni sono pienamente indicizzate ai prezzi. Idee e misure sbagliate, vediamo perché.
La legge di bilancio conterrà dei provvedimenti a favore delle famiglie, tra cui asili nido gratuiti quasi per tutti ed estensione del congedo di paternità da cinque a sette giorni. Passi nella direzione di favorire il lavoro femminile e la natalità. Ma siamo ancora molto indietro, soprattutto al Sud.
Il rapporto Cerved sulle piccole e medie imprese registra la perdita di slancio dell’economia che presenta fatturati in ristagno e redditività in calo, con il costo del lavoro che cresce più del valore aggiunto. Nota positiva, un rafforzamento patrimoniale che riduce i rischi di sofferenza. Proprio grazie alle sue Pmi innovative ed esportatrici era cresciuto il Sud per quattro anni. Nel 2019 invece nel Mezzogiorno il Pil arretra dello 0,2 per cento. Pesano infrastrutture e servizi carenti, povertà, saldo demografico negativo, clientelismo. Non tutto è colpa del governo di Roma, però.
Oltre ad Amazon plus e Apple+, sarà Disney+ il nuovo concorrente in arrivo nel video streaming online che darà filo da torcere a Netflix, finora primo della classe. Quest’ultimo risponde con ingenti investimenti. E dalla conquista di nuovi abbonati la competizione si sposta alla cattura del tempo – limitato – degli spettatori.
Il podcast de lavoce.info
Il nuovo podcast lavoce in capitolo. Parliamo di “Fantasticare sulle pensioni dei giovani”, con Vincenzo Galasso.
È positivo che l’occupazione femminile sia tra le priorità del governo. Ma le politiche dei bonus vanno ripensate, anche alla luce delle profonde disparità territoriali. Il rischio è aggravare i conti dello Stato senza centrare gli obiettivi.
Dal Rapporto Cerved Pmi emerge un quadro in chiaroscuro: i fatturati in termini reali sono stagnanti e la redditività in calo. Migliorano però i fondamentali economico finanziari e si rafforza il profilo di rischio delle piccole e medie aziende italiane.
Ridurre i divari territoriali è cruciale per riattivare la crescita di tutto il nostro paese. Ma è inutile ripetere luoghi comuni sugli interventi della politica nazionale al Sud. Più utile capire le ragioni per le quali alcune politiche hanno funzionato.
Disney è il più serio concorrente di Netflix perché ha i contenuti e le risorse per combattere ad armi pari. E la battaglia non sarà tanto sul numero di abbonati, quanto sulla capacità di conquistare la vera risorsa scarsa: il tempo dello spettatore.
Il costo politico della revisione del regime delle spese fiscali è alto. Ma una riforma è necessaria. Oltre ai problemi, i politici dovrebbero sottolineare i benefici connessi a un sistema tributario meno complesso, più coerente, equo ed efficiente.