Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle affermazioni di Luigi Di Maio sulla trasparenza del sistema accoglienza.
Il Consiglio europeo non ha risolto nessuna delle grandi questioni legate ai flussi migratori: gestione delle frontiere esterne, campi profughi in Africa e revisione del regolamento di Dublino. Mentre continua il braccio di ferro tra due visioni opposte.
Dopo la riforma Dini sono stati emanati altri 25 provvedimenti sulle pensioni. Senza che mai fosse affrontato il riordino del sistema contributivo, tuttora affetto da errori e lacune che lo separano dal modello svedese. Cosa farà il governo Conte?
L’esperienza di altri paesi dimostra che per il successo delle politiche attive per il lavoro le risorse finanziarie da sole non bastano. È invece cruciale il “governo” dei Cpi. In Italia potrebbe essere un organismo nazionale controllato dalle regioni.
Gli incentivi fiscali hanno favorito lo sviluppo di un insieme di nuove forme di welfare, per il benessere dei lavoratori. Ma è un processo che rischia di fermarsi se le agevolazioni saranno eliminate per finanziare flat tax e reddito di cittadinanza.
Da gennaio 2019 i diesel Euro 0, 1, 2 e 3 non potranno più circolare a Milano. Il provvedimento non è giustificato dai dati sull’inquinamento prodotto da questo tipo di motori. Più ragion d’essere avrebbe semmai l’approccio “chi congestiona paga”.
L’aumento della povertà tra 2016 e 2017 riguarda tutti, ma l’incidenza resta molto più alta tra gli stranieri. Eppure, il ministro Di Maio fa leva su questi dati per accelerare sul “suo” reddito di cittadinanza. Da cui i non italiani sarebbero esclusi.
Nel 2017 il Pil italiano è cresciuto. Nello stesso tempo, però, è aumentato il numero di famiglie in povertà assoluta, benché a un ritmo più lento rispetto agli anni neri della crisi. Serve una ripresa più forte, con politiche redistributive più attente.
Con un Pil in crescita dell’1,5 per cento, nel 2017 è salita la povertà rilevata dall’Istat. Soprattutto – ma non solo – al Sud. L’aumento riguarda sia i nuclei familiari italiani che quelli stranieri. Ma per i secondi il rischio dell’indigenza è sei volte pi ù alto. Ci vorrebbero una ripresa più robusta e politiche redistributive più attente. Invece il ministro Di Maio usa questi dati per promuovere il “suo” reddito di cittadinanza che verrebbe negato proprio agli stranieri. Sempre Di Maio, nella sua campagna contro le pensioni d’oro (i super-assegni di chi non ha erogato contributi commisurati) rischia di inciampare in un problema di equità nei tagli, con una coda di contenziosi. In tema di immigrazione, la voce del governo è invece quella di Matteo Salvini: stavolta sostiene che la Francia ospita meno della metà di richiedenti asilo rispetto all’Italia. Davvero? No, come mostra il fact-checking de lavoce.info. Che analizza anche le affermazioni dell’interlocutore del ministro in quel confronto, il giornalista Paolo Pagliaro.
È possibile che le dichiarazioni di guerra commerciale di Trump alla Cina siano in realtà un bluff ad alto rischio per trarre il massimo ritorno da un negoziato. A fini elettorali interni (a novembre le elezioni di mid term). Nell’immediato, però i danni all’economia sono inevitabili, come insegna il caso Harley Davidson. Intanto il governo di Pechino prova a compensare i dazi di Trump svalutando lo yuan contro il dollaro anche con l’abbassamento delle riserve obbligatorie delle banche. Ma in realtà al momento non è chiaro (forse neanche ai governanti cinesi) se alla Cina convenga avere una valuta debole o forte.
Dopo tre bandi di gara a vuoto, liti, colpi di teatro, Sky esce vincitrice dall’assegnazione dei diritti tv dei prossimi tre campionati di calcio di serie A. Con alcune novità, la più importante delle quali – oltre all’uscita di scena di Mediaset – è il passaggio dalla vendita per piattaforma a quella per prodotto.
Alessandro Santoro risponde ai commenti al suo articolo “Perché è un errore abolire lo split payment”
Convegno annuale de lavoce.info il 17 settembre a Milano. Save the date!
“I primi 100 giorni di populismo“ è il titolo del convegno annuale de lavoce,info. Si svolgerà la mattina di lunedì 17 settembre a Milano. È un’occasione per vederci di persona, dopo tante interazioni digitali! Presto comunicheremo luogo e programma. La prima parte dell’incontro è riservata ai nostri collaboratori e sostenitori più affezionati (quelli che ci hanno finanziato con almeno 100 euro nell’ultimo anno o cumulativamente negli ultimi tre anni. Chi vuole è ancora in tempo per fare la donazione.
Un legame a doppio filo tra split payment e lotta all’evasione
Di Alessandro Santoro
il 29/06/2018
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