MARTEDì 29 SETTEMBRE 2026

Quanto ci costano le leggi scritte male?

Le leggi scritte male sono un costo per il nostro paese. Quanto impattano sulla crescita economica, qual è il legame che hanno con l’instabilità politica e quali sono gli strumenti che potrebbero alleviare il problema sono solo alcuni dei temi che trattiamo in questa nuova puntata de Lavoce in Mezz’ora. Abbiamo avuto il piacere di parlarne con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance.

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Pensione a 64 anni: strumenti sbagliati per scopi giusti

Le regole di pensionamento devono essere uguali per tutti i lavoratori, comunque sia calcolata la loro pensione. Ben vengano provvedimenti per rimuovere le differenze fra “misti” e “puri”, purché demagogia e improvvisazione restino fuori dal gioco.

Fusioni bancarie tra efficienza e potere di mercato

Gli effetti di una fusione tra banche vanno valutati considerando il mercato e i segmenti di clientela coinvolti. Le operazioni possono produrre guadagni di efficienza e migliorare la qualità dei prestiti. Ma possono anche portare a riduzione del credito.

Il Punto

La cancellazione parziale del bollo auto sostituisce il taglio alle accise sul carburante oppure è l’eliminazione di una tassa invisa ai cittadini? Dalla doppia finalità del provvedimento così come annunciato dal governo deriva più di un interrogativo. Il settore automobilistico affronta cambiamenti e sfide. Nel valutarne gli effetti, si dovrebbero considerare non solo le ricadute su case produttrici e fornitori diretti, ma sull’intera filiera, che comprende anche comparti lontani dall’automotive tradizionalmente inteso. I risultati di uno studio sulle transazioni tra imprese. Tra il 2019 e il 2025 il Fondo di finanziamento ordinario delle università statali è aumentato del 24 per cento. Ha così compensato l’inflazione, ma non ha garantito più risorse per singolo studente. Perché nel frattempo sono aumentati anche gli iscritti negli atenei italiani. A inizio settembre la Commissione europea ha pubblicato la proposta di riforma degli appalti pubblici, con criteri di assegnazione dei contratti che danno più spazio a economia circolare e innovazione sostenibile. I nuovi requisiti potrebbero rivelarsi un costo eccessivo per le piccole imprese, escludendole dalle gare.

È avvenuto alla Casa Bianca l’incontro tra il presidente Usa Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping. Tra i temi trattati c’è anche l’intelligenza artificiale. Il “grafico per capire” di oggi mostra da quali paesi provengono i modelli di IA usati nel mondo: in testa ci sono proprio Cina e Stati Uniti. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È iniziata la seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre riparte l’appuntamento con il format di divulgazione in video de lavoce.info, che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella prima puntata, con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance, discutiamo di leggi scritte male: perché sono un costo per il paese, il legame con l’instabilità politica e gli strumenti che potrebbero alleviare il problema.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

La filiera dell’auto vista da dentro *

La filiera automobilistica italiana va ben oltre le case produttrici e i fornitori diretti. I legami indiretti sono altrettanto importanti. E la catena di fornitura comprende molti più settori di quelli tradizionalmente associati all’automotive.

Bollo auto: abolirlo o riformarlo?

Negli annunci del governo la cancellazione parziale della tassa automobilistica è stata giustificata da una duplice finalità: compensare gli aumenti dei carburanti e abolire una tassa “odiata”. In entrambi i casi la scelta si scontra con alcune criticità.

All’università più fondi, ma meno risorse reali per studente

La crescita nominale dei fondi universitari nasconde una riduzione delle risorse reali per studente. Durante il governo Meloni, gli aumenti dei finanziamenti hanno sostanzialmente compensato l’inflazione, ma non l’ampliamento del numero degli iscritti.

Appalti pubblici più green, ma senza escludere le Pmi

La Commissione europea propone una riforma degli appalti pubblici. Tra i criteri di aggiudicazione dà più peso a economia circolare e innovazione sostenibile. Il rischio è che procedure più complesse penalizzino le microimprese. Ecco come salvaguardarle.

Il Punto

In Italia mancano gli infermieri. Per rendere più interessante la professione agli occhi dei più giovani si potrebbe introdurre anche da noi una riforma come quella da poco adottata in Francia, che riconosce la loro professionalità e dà loro la possibilità di prescrivere alcuni farmaci. Le economie dei piccoli paesi europei difficilmente possono imitare le grandi in tema di aiuti di stato. Per evitare che la capacità di spesa degli stati sostituisca la concorrenza, servirebbero regole più rigorose a livello europeo e fondi comuni per i settori strategici. A luglio è stata approvata una nuova riforma del sistema di reclutamento dei ricercatori e docenti universitari. Vuole promuovere l’apertura degli atenei verso l’esterno. Ma non affronta la questione dell’inserimento dei nuovi arrivati in un’organizzazione locale consolidata.

Il “grafico per capire” di oggi riporta il dato sul rapporto deficit/Pil italiano dell’ultima revisione Istat, appena pubblicata. È stato confermato il dato della scorsa primavera, 3,1 per cento per il 2025, valore che non permette al nostro paese di uscire dalla procedura di infrazione Ue in via anticipata. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Mercoledì 23 settembre inizia la seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre riparte l’appuntamento con il format di divulgazione in video de lavoce.info, che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella prima puntata, con Luigi Guiso, professore di Economia all’Einaudi Institute for Economics and Finance, discutiamo di leggi scritte male: perché sono un costo per il paese, il legame con l’instabilità politica e gli strumenti che potrebbero alleviare il problema.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

Docenti universitari: concorso nazionale, ma inserimento locale

Una riforma approvata a luglio rende il sistema di reclutamento dei docenti universitari più nazionale. Ma per promuovere l’apertura all’esterno degli atenei, bisogna affrontare anche il tema dell’inserimento del nuovo arrivato nell’organizzazione locale. 

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