“Veloce come Mennea”. Per chi è cresciuto negli anni ’70 in Italia non ci poteva essere complimento più grande, se si parlava di rapidità. Il termine di paragone assoluto. Pietro Mennea, morto ieri a 60 anni, era il Bolt di quegli anni. Record del mondo sui 200 metri nel 1979 a Città del Messico con un tempo, 19’’72, che avrebbe resistito per quasi 20 anni. Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca l’anno dopo, sempre sui 200 metri. Mennea era però diversissimo da Bolt. Un fisico “normale”, del tutto sprovvisto degli enormi muscoli che hanno i velocisti di oggi.
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La crescita di energia prodotta con fonti rinnovabili, tanto rapida quanto non prevista, sta generando tanto clamore, specie tra gli addetti ai lavori. Le rinnovabili infatti sono accusate di guadagnare spazio a discapito delle altre fonti.

Il grafico mostra la produzione mensile espressa in GWh di energia da idroelettrico, da fotovoltaico più eolico e la quota di produzione delle fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermoelettrica, fotovoltaica ed eolica) sul totale della produzione mensile (linea arancione).
Almeno tre sono le considerazioni che si possono fare:
– La quota mensile di produzione da rinnovabili sul totale segue strettamente l’andamento della produzione di energia idroelettrica, cosa che si verificata anche in passato. Questa relazione sembra rafforzarsi a partire dal gennaio 2012.
– La produzione mensile di idroelettrico appare più variabile nella sua dinamica, rispetto alla somma della produzione di eolico e fotovoltaico. Ai fini di gestione della rete è più importante la variabilità “quotidiana”, e la programmabilità della produzione. La produzione di di idroelettrico appare più variabile rispetto alla somma di eolico e fotovoltaico in quanto ad energia totale prodotta. Ai fini della gestione in tempo reale della rete è però più importante la variabilità oraria nonchè la programmabilità della produzione.
– Nei primi due mesi del 2013 si assiste all’emergere di un andamento divergente tra quota di produzione rinnovabile sul totale (in crescita) e della produzione complessiva di rinnovabili (stabile/in diminuzione). La diminuzione della domanda e la conseguente contrazione della produzione termoelettrica sono state più marcate della diminuzione della produzione rinnovabile (che beneficia dell’obbligo di ritiro).
Le polemiche sulle rinnovabili da parte dei produttori di energia da fonti tradizionali non potranno quindi che rafforzarsi, tuttavia il problema vero è l’assenza di domanda di energia elettrica che, come sappiamo, dipende anche dalla crescita economica.
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Con la crisi di Cipro l’Eurozona ripiomba nell’incertezza. Si sarebbero dovute varare da tempo regole chiare di gestione delle crisi bancarie e una buona supervisione ma l’allentamento della pressione dei mercati, negli ultimi mesi, ha “distratto” l’Europa. Il prelievo sui depositi, imposto da Bruxelles, potrà costituire un precedente molto pericoloso ed è contraddittorio con l’assicurazione dei depositi inferiori a centomila euro. Il Consiglio europeo che ha preceduto di poche ore il collasso della situazione cipriota non ha brillato per iniziativa ma, seppure con toni sommessi, ha aperto qualche spiraglio per una politica fiscale comune. Per segni più tangibili dovremo aspettare dopo le elezioni tedesche.
Facciamo chiarezza sull’intricata vicenda dei due marò. L’Italia ha una posizione forte nel rivendicare la propria giurisdizione, debole nel non aver fatto rientrare i militari in India. E il divieto di lasciare il paese asiatico al nostro ambasciatore è una violazione del diritto internazionale.
Studi e ricerche cercano di stabilire il fatturato delle organizzazioni criminali e i numeri che ne vengono fuori sono molto discordanti. Vediamo come si possono fare i conti in tasca alla mafia in modo più rigoroso.
L’Imu può diventare più progressiva a parità di gettito aumentando l’aliquota per gli immobili diversi dall’abitazione principale. Vediamo come.
Senza la pistola alla tempia dei mercati finanziari, l’Europa si ferma. Le conclusioni del Consiglio europeo del 14 marzo sono un atto notarile, in cui si prende atto di iniziative avviate e non ancora concluse, di obiettivi da raggiungere non si sa come. Un esempio per tutti: l’unione bancaria.
Mentre si chiude l’ennesimo deludente vertice europeo, la propaganda politica indica come fonte di tutti i nostri mali le regole fiscali europee che l’Italia si è impegnata a rispettare. Vediamo quali sono gli obblighi assunti con il Fiscal compact e con lo Stability and growth pact. E cosa sarà l’organismo indipendente che verificherà gli adempimenti.
Si riunisce il nuovo Parlamento che -dopo le promesse della campagna elettorale- deve affrontare i problemi reali del paese, sperabilmente guidato da un governo in grado di operare. Vediamo come si può riformare l’Imu -una tassa iniqua e che penalizza il mercato degli affitti- e offrire un sostegno ai più poveri con un reddito minimo garantito che incorpori anche i vari sussidi sociali esistenti. Un Dossier raccoglie gli articoli pubblicati sul tema da lavoce.info. E l’esperienza della Provincia di Trento, che dal 2009 ha introdotto il reddito minimo, mostra come si può fare.
I lavoratori delle aree con maggiore disoccupazione sono meno assenteisti rispetto a quelli dove c’è più lavoro. Così nel Sud l’assenza dal lavoro è meno rilevante, contrariamente ai luoghi comuni. Ma nel settore pubblico questo effetto non c’è.
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Che cos’è il reddito minimo garantito da istituire per dare un sostegno ai più poveri? E in che cosa si differenzia dal reddito di cittadinanza proposto dal M5s? Il primo è finanziariamente sostenibile, il secondo no. Vediamo in questo Dossier il confronto ospitato da lavoce.info.
Dopo molto tempo il voto tende a essere meno territoriale. Il Movimento 5 stelle ha preso voti in modo uniforme in tutta Italia. Pd e Pdl hanno perso maggiori consensi nelle loro roccaforti. Quella raccolta da Grillo è una protesta interclassista ma che rappresenta di più i giovani. E senza neve e pioggia nei giorni del voto, il M5s avrebbe avuto un risultato elettorale ancora migliore.
Nei prossimi anni ci sarà poco spazio per riduzioni di tasse. Ma anche a parità di gettito è possibile redistribuire risorse verso le persone con redditi più bassi. Documentiamo che un potenziamento dei sussidi di disoccupazione, finanziato con tasse sui più ricchi, farebbe aumentare i consumi in modo significativo.
Il super indice Ocse lascia intravedere una luce in fondo al tunnel della crisi dell’eurozona. Ancora una volta è la Germania che traina. Continuerà a soffrire, invece, il mercato interno Italiano in assenza di provvedimenti e stimoli.
Mentre gli immigrati fuggono dall’Italia, bisogna trattenere da noi i giovani e quelli con maggiore capitale umano. Offrendo loro la cittadinanza italiana. Una scheda descrive come altri paesi europei hanno affrontato il problema.
Articolato in 61 linee d’azione, il Piano strategico per il turismo è uno degli ultimi programmi lanciati dal Governo Monti. Punta sui mercati esteri e accentra le competenze nel ministro. Prima breccia nel federalismo perché le Regioni dovrebbero avere poteri esclusivi in materia.
Un nuovo ingresso in redazione: Riccardo Puglisi (twitter: @ricpuglisi) che i lettori de lavoce.info già conoscono attraverso numerosi suoi interventi. A Riccardo, che ci darà un contributo originale e di alto livello soprattutto sui temi dell’informazione -in particolare i nuovi media-, un caloroso benvenuto.
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Faccenda complessa eleggere il nuovo Papa con una maggioranza di due terzi più un voto. Prendendo in esame l’andamento degli scrutini degli ultimi sette conclavi, e tenendo conto delle riforme elettorali degli ultimi due pontefici, cerchiamo di prevedere i comportamenti dei cardinali nel conclave.
Di quanto aumenta il potere contrattuale di Grillo nel suo mostrarsi riluttante ad alleanze con il Pd? Può acquisire un potere addirittura superiore a quello del Pd. Ma una sua totale intransigenza avvantaggerebbe il centro-destra. È quanto emerge da un algoritmo che utilizza l’indice di potere di Shapley-Shubik.
Un altro 8 marzo in cui ripetiamo per l’ennesima volta che il posto delle donne nella società italiana è largamente sotto gli altri paesi europei. Ma qualcosa si muove: finalmente abbiamo un Parlamento con un terzo di donne. Sono anche la metà del cielo dei ricercatori universitari, ma diminuiscono drasticamente nei ruoli più alti, professori associati e ordinari. Un grafico documenta questo gap di genere e il numero eccessivo di ordinari nell’università italiana.
Nello stallo politico, il Governo dimissionario può soltanto “disbrigare gli affari correnti”. Che cosa può fare e cosa no il Governo Monti durante la crisi politica?
Com’è calcolata oggi, l’Irap è un’imposta iniqua e penalizza soprattutto le imprese di minori dimensioni. Troppo limitati i correttivi del Governo Monti. Si potrebbe invece, per esempio, aumentare la deducibilità del costo del lavoro.
Nella ricostruzione dopo le calamità naturali gioca un ruolo importante il microcredito, sostenuto dalle donazioni internazionali. Perché funzioni correttamente, occorre che i finanziamenti rispettino rigorosi requisiti. Una lezione che può servire anche al nostro paese, soggetto a tanti disastri.
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La risposta ai commenti
Di Tito Bianchi e Paolo Severati
il 21/03/2013
in Commenti e repliche, Rubriche
Ringraziamo i lettori per i commenti arrivati al nostro articolo. Per esigenze redazionali di seguito rispondiamo solo ad alcuni dei vari spunti interessanti.
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