È vero che il prezzo alla pompa sale rapidamente e scende lentamente di fronte a uno shock. Ma è un fenomeno che si riassorbe in pochi giorni. È poi un settore più trasparente di altri. E anche più reattivo nel passaggio tra ingrosso e dettaglio.
Tag: benzina Pagina 1 di 2
I prezzi dei carburanti seguono il petrolio quando sale e lo ignorano quando scende: la regola è stata rispettata anche in questa crisi. Perché le quotazioni alla pompa dipendono anche da altri fattori, come accise e numero di stazioni concorrenti vicine.
La riduzione delle accise è uno strumento rapido e visibile per intervenire sui rincari di carburante dovuti a una crisi. Ma i risultati possono cambiare da territorio a territorio. Molto dipende dal contesto concorrenziale in cui la misura viene applicata.
In termini reali il livello attuale del prezzo della benzina è al di sotto dei valori prevalenti negli ultimi quindici anni. Non sembra dunque esserci stata un’emergenza tale da giustificare il temporaneo taglio delle accise da parte del governo.Â
Il governo ha deciso di ridurre le accise sui carburanti per venti giorni. Ma se si guardano i prezzi alla pompa ci si accorge che non sono diminuiti di quanto avrebbero dovuto. Però il provvedimento costerà alle casse dello stato 500 milioni.
L’attivazione delle accise mobili è oggi dovuta e urgente. Si dovrebbe però pensare a una riforma organica della fiscalità energetica, per correggere la regressività distributiva e per renderla coerente con gli obiettivi europei di transizione ecologica.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca ai ministri Matteo Salvini e Gilberto Pichetto Fratin: i distributori di benzina stanno davvero speculando sul prezzo dei carburanti?
Dal 2035 nell’Unione europea potrebbero essere vendute solo auto elettriche. Forse è una svolta troppo repentina. Perché avrà gravi conseguenze sul settore. Mentre le infrastrutture sono per ora carenti e i consumatori continuano a preferire i modelli tradizionali.
I prezzi dei carburanti sono in crescita da inizio 2021, ma la situazione peggiore riguarda il gasolio. Al possibile blocco delle importazioni dalla Russia, si aggiungono il calo delle scorte e la riduzione dell’attività delle raffinerie per manutenzione.
Negli ultimi quindici mesi il prezzo netto della benzina e quello del petrolio sono quasi perfettamente allineati. Difficile ipotizzare speculazioni: ad amplificare la crescita della componente materia prima del prezzo netto dei carburanti è l’Iva.