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Otto grafici dal Report Pisa

Negli ultimi quindici anni il sistema educativo globale ha registrato un progressivo e preoccupante impoverimento delle competenze di base delle nuove generazioni. Analizzare i dati dell’ultima rilevazione Pisa dell’Ocse significa comprendere come stanno cambiando l’apprendimento, l’equità sociale e la capacità dei giovani di orientarsi in un mondo sempre più complesso e digitalizzato.

Dal crollo generalizzato nei punteggi di matematica e lettura all’impatto dei divari socioeconomici sui rendimenti scolastici, fino all’ingresso dell’intelligenza artificiale nello studio quotidiano e alle difficoltà sul pensiero computazionale, emerge il ritardo con cui la scuola sta affrontando le sfide del presente. Ne parliamo in questi otto grafici.

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Le competenze prima di tutto

In Italia la formazione non formale è sottovalutata. Andrebbe invece valorizzata perché in un periodo di grandi trasformazioni acquistano sempre più importanza le competenze delle persone, indipendentemente da dove o come siano state acquisite.

Stipendi a scuola: c’è chi ci guadagna e chi ci perde

Un insegnante italiano guadagna, in media, molto meno di un lavoratore laureato. Il divario non è però uguale per tutti. Chi ha una laurea umanistica ha uno stipendio più alto degli ex colleghi di università. Per i laureati Stem accade il contrario. 

Nel rapporto Ocse lo stato di salute del sistema educativo italiano

È in chiaro-scuro il quadro tracciato dal rapporto dell’Ocse sull’equità del sistema scolastico italiano. Fa bene sull’integrazione degli studenti stranieri. Il punto dolente è sui laureati: sono pochi, poco occupati e poco pagati, soprattutto le ragazze.

Si fa presto a dire “global minimum tax”

L’obiettivo della global minimum tax, promossa da Ocse, G20 e Ue, è far sì che le multinazionali paghino un ammontare equo di imposte. Ma la complessità delle regole aumenterà i costi amministrativi per le imprese. Restano dubbi sul gettito effettivo.

Misure contro la povertà: i suggerimenti dell’Ocse

Nel suo ultimo rapporto sull’economia italiana, l’Ocse dà una valutazione di Adi e Sfl e indica alcuni interventi per migliorarle. Cancellato il Reddito di cittadinanza, l’Italia non ha più infatti una misura universale di contrasto alla povertà.

La Dad non è stata uguale per tutti*

Certificato dall’indagine Pisa, in tutto il mondo si registra un calo dei rendimenti degli studenti. Quanto vi ha contribuito la chiusura delle scuole durante la pandemia? In Italia le più penalizzate dalla Dad sono le aree che già prima erano svantaggiate.

Il punto di forza della scuola italiana? La tutela degli studenti deboli

I risultati dell’indagine Pisa confermano tendenze già emerse dalle rilevazioni Invalsi. In matematica abbiamo il gender gap più alto dell’Oecd, oltretutto in crescita rispetto al 2018. La scuola italiana, però, protegge meglio gli studenti “deboli”.

Uno sguardo sull’istruzione professionale

Education at a glance, il rapporto annuale dell’Ocse, si sofferma quest’anno sull’istruzione professionale. Per l’Italia offre una analisi approfondita del settore, anche se l’inserimento degli istituti tecnici nella categoria crea un po’ di confusione.

Carriera e retribuzioni degli insegnanti in Italia in cinque grafici

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