Per sapere se la contrattazione collettiva ha protetto i salari dall’inflazione bisogna confrontare i minimi di oggi con quelli precedenti allo shock, usando una base comune e distinguendo tra parametro contrattuale e costo della vita effettivo.
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La contrattazione collettiva è riuscita o no a garantire il recupero del potere d’acquisto perso dai lavoratori con la fiammata inflazionistica iniziata nel 2022? Alcuni dati suggeriscono che il giudizio dovrebbe essere meno negativo di quanto si crede.
In vista del 1° maggio il governo prepara un decreto sulle retribuzioni, ma non attua la delega del “Collegato lavoro 2025”. A riempire il vuoto legislativo e sindacale è la magistratura, usando Costituzione e codice penale contro la povertà lavorativa.
I salari inadeguati al costo della vita sono al centro del dibattito sul futuro di Milano. L’analisi dei bilanci delle aziende aiuta a capire se c’è spazio per alzare i redditi da lavoro. Perché la questione salariale chiama in causa anche i sindacati.
Secondo le stime, in Italia circa un lavoratore su tre è membro di un sindacato. In calo rispetto al passato, il dato è tra i più alti in Europa. Ma uno studio suggerisce che gli iscritti potrebbero essere meno, pur considerando le organizzazioni di base.
Il 13 novembre ci ha lasciato Gianni Toniolo. Ripubblichiamo l’ultimo articolo che ha scritto per lavoce.info, presentando il suo intervento al Festival dell’Economia 2021.
Non rispettare i minimi tabellari e non applicare le garanzie di un contratto collettivo “leader” consente qualche piccolo guadagno occupazionale. Ma erode progressivamente il sistema di contrattazione collettiva e peggiora la qualità del lavoro.
Simone Pellegrino è intervenuto alla Rete 1 della Radiotelevisione Svizzera riguardo all’anticipo della riforma fiscale contenuto nella legge di bilancio 2022. La trasmissione completa è disponibile a questo link.
Fissare uno standard minimo europeo per il lavoro su piattaforme potrebbe essere l’occasione per introdurre una figura intermedia tra lavoro dipendente e autonomo. Ma la proposta di direttiva lascia troppo margine di manovra agli stati.
La manovra di bilancio per il 2022 conterrà novità di rilievo sulla struttura dell’Irpef. C’è ancora incertezza sulla struttura definitiva che verrà presentata in Parlamento, ma i tratti salienti della proposta sembrano ormai chiari.