Rispetto alla proposta originaria della Commissione, l’accordo sul nuovo Patto di stabilità non semplifica le regole e prevede vincoli più rigidi e uniformi, con il rischio di generare una spinta deflattiva per l’intera area. Le conseguenze per l’Italia.
Con il no del Parlamento alla ratifica delle modifiche al Mes, l’Italia resta isolata in Europa e il nostro sistema bancario privo di un’assicurazione. La via d’uscita potrebbe essere una proposta sul vero punto critico del Meccanismo: la sua governance.
La riforma delle pensioni dei medici e di altre tre categorie produrrebbe risparmi non indifferenti per la finanza pubblica. Ma toccare i diritti acquisiti provoca reazioni. Così il governo ha scelto di continuare ad agire sui requisiti di uscita.
I mutamenti demografici previsti nei prossimi decenni avranno effetti dirompenti sul nostro sistema di welfare. Per la sanità le conseguenze sulla distribuzione delle risorse non saranno uguali per tutte le regioni: il Nord guadagna a scapito del Sud.
La pandemia ha ridotto i consumi delle famiglie, favorendo il risparmio, soprattutto nei nuclei più abbienti. Oggi è questa fascia che sostiene la spesa, spesso con consumi legati al tempo libero. Finito a giugno il contributo delle altre famiglie.
Pur di fare cassa, i governi continuano a calpestare i criteri che la perequazione delle pensioni deve rispettare. Le risorse devono arrivare da un’età media al pensionamento più consona al paese col maggior quoziente di dipendenza old age nell’Ocse.
È un tema di grande attualità il rapporto tra economia e geopolitica, che è stato al centro del Convegno annuale de lavoce.info. Se gli studi più recenti riconoscono che le tensioni internazionali hanno una forte influenza sull’economia e sulla finanza, più difficile è trasformare questa consapevolezza in puntuali previsioni economiche. Ottimisti e pessimisti si scontrano sui risultati di Cop28. L’accordo raggiunto, seppure incompleto, andrebbe letto alla luce della difficoltà di trovare un punto di convergenza tra i 197 stati che partecipano alla Conferenza. Per affrontare le problematiche legate al clima, le Cop restano un tavolo di discussione irrinunciabile. L’analisi costi-benefici per il Ponte sullo Stretto di Messina arriva dopo che la decisione politica di costruirlo è già stata presa. Un paradosso, che si rivela ancora più grave perché i numeri indicano che si tratta di un’opera di interesse locale e non nazionale o men che meno europeo, i cui costi graveranno sui contribuenti italiani. Quali effetti hanno avuto sull’occupazione la crisi energetica e il riaccendersi dell’inflazione? La dinamica dei posti di lavoro non sembra averne risentito, neanche nelle imprese energivore e gasivore. Anche il ricorso alla cassa integrazione è rimasto su livelli pre-pandemia.
Il Convegno annuale de lavoce.info del 14 dicembre è stato dedicato a “L’economia alla prova delle crisi geopolitiche”. Chi non avesse potuto partecipare all’evento, trova qui la registrazione dell’intero Convegno e qui le slides proposte dai relatori.
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“Ci mettiamo lavoce” è il nuovo podcast de lavoce.info. L’obiettivo dell’iniziativa è tracciare un bilancio del primo anno del governo Meloni alla luce delle promesse fatte in campagna elettorale. Nelle nove puntate del podcast, che si può ascoltare su tutte le principali app per i podcast e sul nostro sito, ci siamo occupati di attuazione del Pnrr, istruzione, lotta alla povertà, presidenzialismo e riforme istituzionali, flat tax, lavoro povero, occupazione femminile, riforma del Patto di stabilità e crescita, immigrazione. Tutti gli episodi sono disponibili qui.
È difficile fare previsioni economiche in tempi di forte incertezza geopolitica. L’ultimo esempio sono le stime di crescita negative dello scorso anno per i paesi coinvolti nella crisi ucraina. Ma anche l’ottimismo di oggi rischia di rivelarsi eccessivo.
Le conclusioni della Cop28 possono apparire deludenti. Ma riuscire a far convergere 197 paesi su ambizioni condivise in un contesto geopolitico teso come quello attuale era tutt’altro che scontato. E c’è più attenzione alla finanza per il clima.
La decisione politica di costruire il Ponte sullo Stretto ha preceduto la valutazione sulla sua convenienza o meno. I numeri dicono che si tratta di un’opera con benefici prevalentemente locali, inferiori ai costi che ricadono sui contribuenti italiani.