Per la ripresa non bastano gli investimenti nelle infrastrutture, servono riforme per la modernizzazione del nostro paese. Su questa base il Pnrr disegna strategie chiare, con una concreta definizione di indirizzi e di tempi di attuazione delle opere.
Allineare i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in ogni area del Paese, migliorare le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche e promuovere la ricerca e l’innovazione.
La missione ha un ruolo di grande rilievo nel perseguimento degli obiettivi, trasversali a tutto il Pnrr, di sostegno all’empowerment femminile, di incremento dell’occupazione giovanile e di riequilibrio territoriale.
Le misure per rafforzare le condizioni per lo sviluppo di una economia ad alta intensità di conoscenza, di competitività e di resilienza, partendo dal riconoscimento delle criticità del nostro sistema di istruzione, formazione e ricerca.
Con l’obiettivo di rendere, entro il 2026, il sistema infrastrutturale più moderno, digitale e sostenibile, in grado di rispondere alla sfida della decarbonizzazione indicata dall’Unione europea.
Serve una radicale transizione ecologica verso la completa neutralità climatica e lo sviluppo ambientale sostenibile per mitigare le minacce a sistemi naturali e umani.
Dare un impulso decisivo di rilancio della competitività e della produttività del Sistema Paese.
Il Pnrr ha un ambizioso piano di progetto di riforme: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza.
Servono pari opportunità generazionali, di genere e territoriali affinchè la ripresa sia efficace, strutturale e in linea con gli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali.
Analisi e valutazioni delle istituzioni italiane in rapporto al Pnrr e agli obiettivi di crescita da raggiungere.