Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 1 di 209

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Il Punto

Abolire il prezzo unico nazionale dell’elettricità è un’idea che trova molti sostenitori. Ma non è detto che alla fine le bollette dei consumatori ne beneficerebbe, perché le differenze di prezzo tra le sette zone in cui è divisa l’Italia sono meno forti di quanto si pensa e perché si dovrebbe rivedere pure il sistema di incentivi alle rinnovabili. La popolazione invecchia e il bisogno di cura aumenta, eppure i dati ufficiali dipingono un settore del lavoro domestico in difficoltà. Alcuni paesi europei hanno perciò fatto ricorso a piattaforme digitali: se sono una buona soluzione dipende dalle loro caratteristiche e dal modo in cui sono inserite nel sistema di welfare. Per accelerare la crescita dell’Africa, e di conseguenza del reddito pro capite dei suoi abitanti, servirebbe un forte aumento delle spese in infrastrutture. Il problema è trovare i finanziamenti per le grandi opere, alla luce dei tagli agli aiuti internazionali. L’Europa potrebbe aumentare il suo contributo, anche per frenare i flussi migratori.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono i paesi europei che puntano di più sul turismo. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Lavoce in mezz’ora” è il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Siamo in estate e nel nostro paese arrivano milioni di turisti. Riproponiamo perciò l’intervista con Riccardo Trezzi, professore all’università di Pavia e consulente per fondi di investimento, nella quale il fenomeno del turismo in Italia viene analizzato sotto diversi aspetti: dal suo valore aggiunto alla produttività, dai contratti collettivi ai salari reali.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

Il Punto

La legge di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti risale al 2023. Ora, la pubblicazione del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza 2025-2027 ne testa per la prima volta la concreta applicazione. Con luci e ombre. Nati per valorizzare il patrimonio culturale pubblico, i partenariati speciali pubblico-privati potrebbero allargare il loro raggio d’azione, grazie alla capacità di mettere in relazione enti pubblici, organizzazioni del Terzo settore, imprese e comunità locali. Il quarto rapporto sullo stato del decennio digitale della Commissione europea mette in rilievo la debolezza strutturale della politica industriale italiana nel settore tecnologico rispetto agli altri grandi paesi europei: diversa la destinazione dei finanziamenti pubblici, scarsi gli investimenti privati e raro il passaggio alla fase sperimentale dei progetti. La Commissione europea ha aderito alla Pax Silica, l’accordo su chip e IA voluto dagli Stati Uniti. Il problema è che i cittadini europei non ne hanno saputo niente fino alla firma perché nessun media generalista ha seguito la discussione, che pure c’è stata, tra i governi europei.

Il “grafico per capire” di oggi mostra il ritardo degli stipendi italiani nel recupero di potere di acquisto dopo la fiammata inflazionistica, rispetto agli altri paesi europei. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

Il Punto

Il Mezzogiorno cresce più del Centro-Nord: lo dicono i dati sul Pil. Una buona notizia che non si trasforma in reddito più alto per i lavoratori dipendenti. Anzi, al Sud hanno perso più potere d’acquisto dei colleghi che vivono nelle altre zone del paese. Il caldo peggiora i risultati scolastici, soprattutto per chi ha un background familiare meno solido. Lo dimostra un’analisi dei punteggi nei test Invalsi degli alunni italiani di quinta elementare. Le disuguaglianze tendono ad accumularsi e rafforzarsi nel tempo, anche attraverso l’azione di istituzioni fondanti della vita sociale, come famiglia, città, imprese e stato. Rappresenta un nuovo capitolo nei rapporti tra broadcaster tradizionali e piattaforme streaming l’accordo tra Netflix e la francese TF1. E nasce dalla necessità di rispondere alla forte concorrenza di YouTube sul tempo degli utenti e sulla raccolta pubblicitaria.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono i paesi europei che producono più energia da fonti rinnovabili. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

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Il Punto

La riforma della sanità territoriale diventa sempre più urgente. Anche per rispondere a situazioni complesse come quelle dei pazienti non autosufficienti con patologie croniche. Altrimenti ci si espone al rischio che ogni regione faccia a modo suo, aumentando inevitabilmente le disuguaglianze. Sul Pnrr calerà presto il sipario. Il Piano ha sostenuto la crescita dopo la pandemia e in un periodo di instabilità geopolitica. C’è però un’altra faccia della medaglia: il rallentamento della spesa finanziata con i fondi strutturali Ue. Il reato di femminicidio è stato introdotto in Italia dal 1° gennaio di quest’anno. I dati sui primi mesi di applicazione segnalano una diminuzione dei casi rispetto alla media degli anni precedenti. La qualità della vita nell’Unione europea è oggi probabilmente superiore a quella negli Stati Uniti. Ma sulla capacità di innovazione il confronto con gli Usa è impietoso. Se poi si aggiunge la mancanza di materie prime e l’invecchiamento della popolazione, il futuro del Vecchio Continente appare incerto. Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo riduce le garanzie procedurali e facilita i rimpatri, oltre ad ampliare la definizione di “paese sicuro”. Regole di questo tipo possono finire per intaccare la credibilità dello stato di diritto in Europa. Stili di vita poco salutari non riguardano solo le singole persone, pesano sulle casse pubbliche. L’Italia però fatica a riconoscere che la prevenzione è un investimento e non una spesa discrezionale da tagliare alla prima manovra economica.

Il “grafico per capire” di oggi è dedicato all’inflazione, che è tornata a scendere, sia in Italia sia nell’Eurozona. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

L’Italia è un paese sicuro?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito economico e sociale. In questa puntata abbiamo invitato Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine.

Quando si parla di criminalità, il dibattito pubblico tende spesso a concentrarsi sui reati più visibili e mediatici, come furti, rapine o episodi di violenza urbana. Molto più difficile è invece comprendere e quantificare l’impatto di fenomeni meno immediati da osservare, come corruzione, evasione fiscale, criminalità organizzata e infiltrazioni mafiose nell’economia legale.

La difficoltà nel misurare questi fenomeni contribuisce ad alimentare percezioni distorte della sicurezza, spesso influenzate più dall’emotività, dalla narrazione politica e dalla copertura mediatica che dai dati reali. Non a caso, l’Italia continua a registrare una percezione diffusa di insicurezza pur essendo considerata, secondo molti indicatori internazionali, uno dei paesi più sicuri al mondo.

Allo stesso tempo, il tema della criminalità si intreccia con questioni centrali del dibattito contemporaneo, come il rapporto tra immigrazione e illegalità, le disuguaglianze economiche e il ruolo delle mafie nell’economia del Nord Italia. Comprendere questi fenomeni richiede strumenti di analisi rigorosi e un approccio capace di andare oltre stereotipi e semplificazioni ideologiche.

Nel corso della puntata discutiamo anche delle difficoltà metodologiche nel raccogliere dati sulla criminalità, del ruolo della ricerca economica nello studio dei fenomeni illegali e delle implicazioni concrete che queste analisi possono avere nella costruzione di politiche di sicurezza più efficaci, lucide e lungimiranti.

Lavoce.info è un sito di informazione economica che si ispira a tre principi: indipendenza, eccellenza e gratuità. Se, come noi, credi in un’informazione libera e indipendente, puoi sostenerci qui.

Il Punto

Con una sempre più forte concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi fortunati, si parla molto di patrimoniale. Nel nostro paese una simile imposta non sarebbe in contrasto con la Costituzione. Ciononostante, introdurla non è semplice. Più agevole rivedere l’imposta di successione: portarla a standard europei permetterebbe di recuperare le risorse per diminuire il carico fiscale sulla classe media. Peraltro, in Italia è ancora diffusa l’evasione dell’Iva. È bastato collegare i Pos di pagamento ai registratori telematici degli incassi per far emergere in pochi mesi un aumento della base imponibile Iva di 5,3 miliardi di euro. Il Pnrr è in scadenza e la sua valutazione definitiva dipenderà dalla risposta a una domanda cruciale: risorse tanto straordinarie sono riuscite a produrre cambiamenti permanenti nelle istituzioni e nel funzionamento della nostra pubblica amministrazione? Assicurarsi contro le catastrofi naturali è un obbligo di legge per tutte le imprese italiane, da poco anche per le più piccole. I dati della relazione Ivass delineano il quadro della situazione.

Il “grafico per capire” di oggi mostra come l’Italia sia il fanalino di coda nell’Unione europea per quota di occupati nelle professioni scientifiche e ingegneristiche. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Domani mercoledì 1° luglio sarà online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

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Il Punto

Quando il caldo aumenta, come in questi giorni, aumentano anche le chiamate al 1522, il numero nazionale antiviolenza, e i rischi di violenza sulle donne. Nei periodi con alte temperature andrebbero perciò rafforzati i servizi di prevenzione e di sostegno alle vittime. Diversi indicatori del mercato del lavoro dell’Eurozona suggeriscono la possibilità di un ulteriore calo della disoccupazione strutturale nei prossimi anni. E la diminuzione dovrebbe essere più marcata nell’Europa meridionale. I bilanci delle amministrazioni pubbliche sono archivi dettagliati di dati. Riletti con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, rendono misurabili i fenomeni complessi e si possono così costruire nuovi strumenti per rendere più efficaci le decisioni. Principale importatore mondiale di materie prime, ma anche maggiore potenza manifatturiera, la Cina ha bisogno di energia: come se ne garantisce l’approvvigionamento? La risposta in una serie di grafici, che spaziano dalla quantità di riserve strategiche di petrolio accumulate alla capacità nucleare, fino al ruolo assunto nella ricerca in questo campo e sul clima.

Il “grafico per capire” di oggi si occupa del prezzo del petrolio, tornato ai livelli pre-guerra in Medio Oriente. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Il Punto

L’euro digitale fa un passo avanti con il primo via libera del Parlamento europeo al regolamento che ne definisce l’introduzione. Ma il suo percorso è ancora lungo e il mercato, intanto, cerca alternative. Negli Stati Uniti inizia l’era Warsh alla guida della Fed. Traspare subito la volontà di ridimensionare strumenti che hanno definito la moderna pratica delle banche centrali per tornare verso modelli che la storia ricorda soprattutto per le loro conseguenze negative. A guardare solo i numeri, il programma Gol per l’occupazione dei lavoratori è un successo. Ma prima di definirlo tale servirebbe un’analisi qualitativa indipendente dei risultati raggiunti. Anche lo sport può avere un ruolo nel favorire l’integrazione dei migranti. A patto però che i programmi tengano conto che il campo da gioco non è uno spazio completamente neutrale e può riprodurre gerarchie e disuguaglianze presenti nella società. A pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, ricordiamo Marco Onado.


Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si chiuderà il 30 giugno. Il “grafico per capire” di oggi mostra quanto il Pnrr ha fatto crescere l’economia italiana. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Il Punto

Fare un confronto tra la politica migratoria di Spagna e Italia significa mettere in luce le debolezze del nostro sistema di ingresso di lavoratori extracomunitari. Ma il punto ancor più dolente sono le misure effettivamente adottate per la loro integrazione: manca una strategia complessiva che accompagni il migrante dall’arrivo alla piena partecipazione economica e sociale. I segnali di stabilità che arrivano dai dati su tasso di disoccupazione e numero degli occupati potrebbero in realtà delineare un mercato del lavoro sempre meno dinamico: una riduzione persistente della mobilità può avere effetti negativi su produttività e salari. Le stablecoin ancorate al dollaro possono essere “congelate” ovunque e senza preavviso dalle autorità americane. L’Unione europea non ha per il momento strumenti giuridici per opporsi ai sequestri, con possibili serie conseguenze sull’attività di banche, fondi e intermediari finanziari. A prima vista, l’ultima edizione della Vqr indica la progressiva attenuazione dei divari tra atenei nella qualità della ricerca. Il risultato potrebbe però derivare dai limiti metodologici della valutazione.

Il “grafico per capire” di oggi si occupa dei tassi di interesse Usa, lasciati invariati nell’ultima riunione della Fed. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Domani 20 giugno sarà in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

Lo stato di salute della sanità italiana

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito economico e sociale. In questa puntata abbiamo invitato Nerina Dirindin, professoressa ed economista esperta di welfare e politiche sanitarie.

Da anni la sanità italiana occupa stabilmente il dibattito pubblico. Le cronache raccontano con continuità di liste d’attesa sempre più lunghe, pronto soccorso sovraffollati, carenza di medici e infermieri, difficoltà nel garantire servizi territoriali adeguati e forti differenze tra regioni. Problemi che non riguardano soltanto l’organizzazione del sistema sanitario, ma che incidono direttamente sulla qualità della vita e sull’accesso effettivo alle cure.

Accanto alle criticità, non mancano esempi di eccellenza ospedaliera e professionale che continuano a rendere il Servizio sanitario nazionale un punto di riferimento importante. Tuttavia, nella percezione quotidiana di molti cittadini, sono soprattutto le difficoltà ad emergere con forza, perché tangibili nell’esperienza concreta di chi cerca una visita specialistica, un posto letto o un’assistenza tempestiva.

Dietro questa emergenza permanente si nasconde però una questione più profonda e strutturale: la sostenibilità del modello universalistico su cui si fonda la sanità pubblica italiana. Comprendere se l’attuale crisi sia il risultato di un inevitabile cambiamento oppure l’effetto di precise scelte politiche e di finanziamento è fondamentale per capire quale direzione stia prendendo il nostro welfare.

Nel corso della puntata discutiamo del ruolo della spesa sanitaria pubblica, delle difficoltà legate al personale sanitario, delle disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e del crescente ricorso alla sanità privata. Analizziamo anche quali possibili riforme potrebbero rafforzare il sistema pubblico e quali rischi comporterebbe un progressivo indebolimento del diritto universale alla salute.

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Slides che contengono i numeri citati possono essere scaricate qua.



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