Lavoce.info

Autore: Desk Pagina 1 di 202

Il desk de lavoce.info è composto da ragazzi e ragazze che si occupano della gestione operativa del sito internet e dei social network e delle attività redazionali e di assistenza alla ricerca. Inoltre, sono curati dal desk il podcast e le rubriche del fact checking, de "La parola ai grafici" e de "La parola ai numeri".

Il Punto

Possedere le più vaste riserve provate al mondo di petrolio e non essere riusciti a garantire crescita e stabilità economica al paese: è il paradosso del Venezuela. Che in larga parte si spiega con la parabola della compagnia petrolifera nazionale: fattori istituzionali, tecnologici e geopolitici hanno progressivamente eroso la sua capacità di trasformare un enorme potenziale geologico in produzione sostenibile. Misura di emergenza al tempo del Covid, le garanzie pubbliche sui prestiti bancari sono diventate un elemento strutturale del sistema. È arrivato il momento di ridimensionarle, per ridare centralità al mercato e alle sue regole. Prima fra tutte, la sana e prudente gestione della banca.

Con l’inizio dell’anno continuano le novità per lavoce.info. Dopo l’avvio de “Lavoce in mezz’ora” e “Lavoce in tre passi” nella seconda metà del 2025, ora si rinnova la rubrica dedicata ai grafici. “La parola ai grafici” diventa infatti I grafici per capire”, con cadenza bisettimanale. L’obiettivo è analizzare più in profondità i dati relativi a temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità. “Il grafico per capire” di oggi analizza l’età media delle donne alla nascita del primo figlio nei paesi dell’Unione europea.

Domani, mercoledì 14 gennaio, sarà online la prima puntata del 2026 di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Marco Ventoruzzo, professore ordinario di diritto commerciale dell’Università Bocconi, analizziamo la riforma del Testo unico della finanza, la legge che raccoglie e ordina tutte le norme principali sul funzionamento dei mercati finanziari in Italia.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alla responsabilità sociale delle imprese. Nonostante alcuni errori, i motivi alla base degli impegni Esg – il rispetto da parte delle imprese di criteri ambientali, sociali e di buona gestione aziendale – sono ancora validi, a partire dal riscaldamento globale e dai danni economici e sociali che produce. Quegli impegni vanno perciò riproposti su basi più solide e il numero di dicembre di eco suggerisce alcune idee su come farlo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra la parabola dei fondi di investimento Esg, passati dai dati record del 2021 al ridimensionamento attuale.

Il Punto

Il governo ha inserito nella legge di bilancio 2026 una disposizione secondo cui le riserve auree della Banca d’Italia “appartengono al popolo italiano. È un messaggio politico, funzionale a una narrazione sovranista che mira a rivendicare spazi di autonomia statale all’interno di un quadro europeo vincolato. Sentenze della Corte costituzionale hanno giudicato legittime le misure di raffreddamento dell’indicizzazione delle pensioni decise nel 2022 e 2023. Se ne possono trarre spunti per definire i criteri di perequazione di tutte le pensioni, retributive e contributive. Due squadre di calcio e due città famose nel mondo: il Venezia e il Como hanno scelto un modello di business che fa leva sull’attrattività di lago e laguna per costruire brand capaci di vendere intrattenimento, ospitalità e lifestyle, riducendo la dipendenza dai risultati sul campo.

Con l’inizio dell’anno continuano le novità per lavoce.info. Dopo l’avvio de “Lavoce in mezz’ora” e “Lavoce in tre passi” nella seconda metà del 2025, ora si rinnova la rubrica dedicata ai grafici. “La parola ai grafici” diventa infatti “I grafici per capire”, con cadenza bisettimanale. L’obiettivo è analizzare più in profondità i dati relativi a temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità. “Il grafico per capire” di oggi si occupa di commercio tra Unione Europea e Russia a seguito dell’invasione dell’Ucraina.

È online la puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme ad Andrea Prat, professore alla Columbia University, approfondiamo il legame tra media, disinformazione e populismo.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alla responsabilità sociale delle imprese. Nonostante alcuni errori, i motivi alla base degli impegni Esg – il rispetto da parte delle imprese di criteri ambientali, sociali e di buona gestione aziendale – sono ancora validi, a partire dal riscaldamento globale e dai danni economici e sociali che produce. Quegli impegni vanno perciò riproposti su basi più solide e il numero di dicembre di eco suggerisce alcune idee su come farlo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra la parabola dei fondi di investimento Esg, passati dai dati record del 2021 al ridimensionamento attuale.

Il Punto

Sono vari gli argomenti affrontati dagli articoli che abbiamo pubblicato sul sito nella pausa per le festività natalizie. Abbiamo analizzato i vantaggi e i rischi dei cat-bond, i titoli legati ai cambiamenti climatici, emessi dalle compagnie di assicurazione. Abbiamo spiegato che per non sprecare il talento delle donne bisogna puntare fra l’altro su formazione continua e su migliori opportunità di lavoro. Sempre in tema di divari di genere e delle loro profonde radici culturali abbiamo documentato che le strade e le piazze dei comuni italiani intitolate a donne sono pochissime. Abbiamo poi scoperto che Europa e Stati Uniti si differenziano persino nelle regole per la gestione degli aeroporti. Intanto, arriva anche in Italia il riconoscimento delle particolari necessità di ragazze e ragazzi con alta capacità cognitiva, attraverso l’attivazione di percorsi personalizzati e formazione per i docenti. Ci siamo soffermati infine sulle conseguenze del nuovo sistema di aste ogni 15 minuti per determinare il prezzo dell’energia elettrica, che per ora ha portato solo rincari.

È online la puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme ad Andrea Prat, professore alla Columbia University, approfondiamo il legame tra media, disinformazione e populismo.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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Il Punto

Il posticipo a gennaio della firma dell’accordo Ue-Mercosur deriva dalla sottovaluzione, da parte della Commissione europea, di un aspetto cruciale: l’importanza di mediare tra interessi degli esportatori e interessi degli importatori. Tanto più quando si tratta di mantenere una quota di produzione agricola che garantisca la sicurezza alimentare dei consumatori europei. Il 2025 passerà alla storia come l’anno in cui si è delineato un nuovo ordine mondiale. Voluto soprattutto da Donald Trump, mette la parola fine al mondo così come lo abbiamo conosciuto dal secondo dopoguerra, E le novità destano più di una preoccupazione. Dopo la bocciatura della Corte dei conti, il governo intende riassegnare ai vincitori del bando 2004l’appalto per il ponte sullo Stretto di Messina, senza indire una nuova gara. Ma è un’ipotesi impraticabile perché viola le regole europee. Il sistema francese CesuChèque Emploi Service Universel – ha datobuoni risultati nella regolarizzazione dei lavoratori dei servizi per la cura a domicilio, un comparto dove si intrecciano varie problematiche, dai processi migratori alle trasformazioni demografiche e politiche, alla digitalizzazione dell’economia. È un esempio da seguire per il progetto Fairwork Italia. Non sono tutte rose e fiori per il settore turismo. Se aumentano i turisti internazionali che scelgono il nostro paese come meta, gli italiani fanno sempre meno vacanze, comprese quelle di pochi giorni. Diminuiscono pure i viaggi di lavoro, perché la tecnologia permette smart-working e riunioni a distanza. L’Ema ha approvato due nuovi farmaci contro la demenza di Alzheimer. I dati disponibili su efficacia e sicurezza consigliano però prudenza nel renderli rimborsabili dal Sistema sanitario nazionale.

Come di consueto, durante il periodo festivo lavoce.info interrompe l’invio della newsletter, che riprenderà il 7 gennaio 2026. Continueremo comunque ad aggiornare il sito con nuovi articoli. La redazione augura buone feste e un felice 2026 a lettori e collaboratori!

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Nuovo appuntamento con “Lavoce in tre passi”, l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Nella nuova puntata de “Lavoce in tre passi” Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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Il Punto

La firma dell’accordo Ue-Mercosur è stata rinviata a gennaio 2026. Pesano le proteste degli agricoltori e i dubbi di Italia e Francia. Eppure, l’intesa commerciale con i paesi sudamericani garantirebbe all’industria europea un accesso stabile alle materie prime essenziali per la transizione energetica e digitale. È un quadro in chiaroscuro quello sull’attuazione del Pnrr. Milestone e target finora previsti sono stati raggiunti, ma solo perché gli obiettivi sono stati modificati e ridimensionati più volte. Lasciando alla fase finale del Piano compiti gravosi. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare in Consiglio dei ministri la riforma dei porti. La novità principale è la costituzione di una società per azioni con competenze e fondi per ridisegnare la rete portuale italiana. La sua efficacia dipende dalla risoluzione di alcuni nodi. La stratificazione della scuola secondaria per indirizzi non garantisce a tutti gli studenti le stesse opportunità di accesso all’università, indipendentemente dalle origini sociali. L’analisi empirica mostra infatti che ci sono forti differenze tra chi proviene dai licei e chi proviene dagli istituti professionali. Era prevedibile che ci fossero ritardi nell’attuazione di una riforma complessa come quella dell’assistenza agli anziani non autosufficienti. Le difficoltà non devono però essere un alibi per passi indietro sugli aspetti più innovativi della legge delega.

È online la nuova puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme ad Andrea Prat, professore alla Columbia University, approfondiamo il legame tra media, disinformazione e populismo.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

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La verità è in crisi?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione di lavoce.info: due volte al mese, in mezz’ora di conversazione, affrontiamo temi centrali per il dibattito pubblico con esperte ed esperti.

In questa puntata parliamo con Andrea Prat, professore di economia alla Columbia University, di una domanda cruciale: la verità è in crisi?
La crescita della disinformazione, la perdita di fiducia nei media e la polarizzazione alimentata dai social stanno trasformando il rapporto tra informazione, opinione pubblica e democrazia. Capire queste dinamiche è essenziale per valutare la qualità delle nostre scelte collettive e la salute dei sistemi democratici.

Lavoce.info è un sito di informazione economica che si ispira a tre principi: indipendenza, eccellenza e gratuità. Se, come noi, credi in un’informazione libera e indipendente, puoi sostenerci qui.

Il Punto

Il disegno di legge di bilancio 2026 fa un passo avanti sui Lep, i livelli essenziali delle prestazioni, cardine del federalismo fiscale. Li definisce non solo sul piano normativo, ma anche attraverso un impianto di prestazioni misurabili, con il fabbisogno standard quale strumento per garantire uniformità e sostenibilità. Nel 2024 l’Italia ha destinato l’8,4 per cento del Pil alla spesa sanitaria, secondo l’Ocse. Il dato continua a essere uno dei bassi in Europa, come mostra la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Avremmo governi più stabili con il premierato? La proposta di riforma costituzionale intende rafforzare la figura del presidente del Consiglio, eletto direttamente dai cittadini e con il potere di sciogliere le Camere. Potrebbe però aumentare anche il ricorso a elezioni anticipate. I fondi pensione possono essere un motore nello sviluppo del mercato unico dei capitali e avere un ruolo cruciale nella crescita economica dell’Unione. Per incentivare più lavoratori ad aderire alla previdenza complementare, la Commissione europea invita ad adottare il principio della sottoscrizione automatica.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Ci occupiamo questa volta di spesa sanitaria: dalla quota di Pil destinata al settore ai numeri sul personale ospedaliero, dai posti letto alle differenze territoriali, fino ai dati su chi rinuncia a curarsi a causa di costi elevati, distanza dai servizi o lunghe liste d’attesa.

Domani, mercoledì 17 dicembre, sarà disponibile la nuova puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Andrea Prat – professore alla Columbia University – parliamo del rapporto tra media, disinformazione e populismo.

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Il Punto

Qual è oggi il ruolo dello stato nell’economia? Sembra caratterizzato da una certa mancanza di trasparenza. In Italia, lo si è visto nella vicenda Mps-Mediobanca: uno stato indebitato come il nostro non ha le risorse per essere un vero attore economico, ma il governo cerca di trasmettere impulsi di politica industriale pilotando l’azione dei privati. In Europa, la Commissione europea tende a usare le regole sugli aiuti di stato per indirizzare gli investimenti in settori ritenuti strategici. A gennaio 2026 le pensioni saranno perequate in base all’inflazione del 2025. Ancora una volta si è ignorato il diverso meccanismo che il sistema contributivo richiede. Una situazione destinata a durare a lungo per l’impraticabilità politica delle possibili soluzioni. L’azione climatica dei paesi firmatari dell’Accordo di Parigi è sostanzialmente ferma. Se ne è avuta conferma alla Cop30. Forse occorrerebbe trovare forum più appropriati delle annuali Conferenze delle parti per cercare di comporre gli interessi divergenti e raggiungere intese che non siano solo buoni propositi. Favorire il risparmio delle famiglie per l’istruzione dei figli aiuta a contrastare la dispersione scolastica. Lo dimostra un esperimento effettuato in quattro regioni italiani. E a beneficiarne sono soprattutto gli studenti con un background familiare più difficile.

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Domani 13 dicembre sarà in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alla responsabilità sociale delle imprese. Nonostante alcuni errori, i motivi alla base degli impegni Esg – il rispetto da parte delle imprese di criteri ambientali, sociali e di buona gestione aziendale – sono ancora validi, a partire dal riscaldamento globale e dai danni economici e sociali che produce. Quegli impegni vanno perciò riproposti su basi più solide e il numero di dicembre di eco suggerisce alcune idee su come farlo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra la parabola dei fondi di investimento Esg, passati dai dati record del 2021 al ridimensionamento attuale.

Il Punto

Sulle offerte pubbliche di acquisto o di scambio all’interno del sistema bancario si crea un intreccio di competenze tra vigilanza prudenziale della Bce, rispetto della trasparenza informativa affidato alla Consob ed esercizio del golden power a tutela dell’interesse nazionale da parte del governo. Ne è una dimostrazione la vicenda UniCredit-Banco Bpm. Servirebbe una razionalizzazione delle regole interne, con una maggiore convergenza verso quelle europee. Produttività, innovazione e resilienza: sono i tre concetti chiave su cui dovrebbe concentrarsi la revisione delle linee guida su fusioni e acquisizioni nell’Unione europea, suggerita anche da Mario Draghi. L’obiettivo è arrivare a un sistema di controllo capace di garantire competitività alle industrie europee, senza rinunciare ai principi di indipendenza e rigore. Il disegno di legge di bilancio 2026 prevede l’introduzione della “Carta Valore”, un bonus destinato ai giovani che conseguiranno un diploma di scuola secondaria superiore nell’anno del diciannovesimo compleanno. L’analisi dei risultati di una misura precedente mette in evidenza il rischio che ne siano esclusi proprio coloro che più ne beneficerebbero.

Domani mercoledì 10 dicembre torna l’appuntamento mensile con “Lavoce in tre passi”, l’iniziativa de lavoce.info che, di volta in volta, affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Nella nuova puntata de “Lavoce in tre passi” Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato al lavoro povero. È un tema cruciale per il nostro paese, ma la legge di bilancio per il 2026 lo ignora del tutto. Il numero di novembre di eco propone alcune misure che permetterebbero di ridare valore al lavoro. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra quanta parte della ricchezza che in media un lavoratore produce si ritrova nel suo salario e quanta invece va alle imprese, nel nostro paese e in Europa.

Il Punto

La manovra di bilancio interviene per l’ennesima volta sull’Irpef. Valutare appieno quali saranno gli effetti del nuovo aggiustamento è complicato: un esercizio su diverse figure di contribuenti mostra le incongruenze e iniquità dell’attuale struttura. Il quadro diventa ancora più frammentato – e l’imposta più inefficiente – quando si considerano le soglie delle addizionali comunali e regionali e i “salti” che ne derivano. Calano le risorse destinate dagli enti locali alle politiche sociali, soprattutto in alcune aree. Per incentivare il cofinanziamento stato-comuni bisogna superare i meccanismi di stima del fabbisogno che si limitano a confrontare spesa e numero di utenti, a prescindere dall’intensità dei servizi garantiti. Il pacchetto di regole varato dalla Ue sull’intelligenza artificiale permette di gestire i rischi e tutelare i diritti. Il problema è che non fa niente per favorire i fattori che consentirebbero di accrescere la competitività delle industrie europee della tecnologia. I contributi ambientali raccolti con l’attuale sistema potrebbero non essere sufficienti a ripagare i costi di smaltimento del gran numero di pannelli fotovoltaici che da qui al 2050 arriveranno a fine vita. La legge di delegazione europea per il recepimento della direttiva (Ue) 2024/884 dà l’occasione per definire un nuovo modello capace di garantire la sostenibilità ambientale ed economica nel lungo periodo.

È online la nuova puntata di “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Donato Masciandaro – professore all’Università Bocconi ed esperto di economia illegale, finanza e supervisione, – parliamo di nuovi sistemi di pagamento, monete digitali, anonimato e del legame con la criminalità.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che, di volta in volta, affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. La rubrica ha cadenza mensile. Nel secondo appuntamento con “Lavoce in tre passi” Michele Polo ci guida nel complesso mondo dei mercati digitali e nelle problematiche della loro regolamentazione.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

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