Domenica è l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna. Quest’anno lavoce.info ha deciso di sottolinearne il significato con articoli sul tema della parità di genere. Le disuguaglianze tra donne e uomini nascono spesso da stereotipi profondamente radicati, che influenzano prima di tutto la scelta del percorso di studi. A sua volta, questa scelta diventa una determinante delle tuttora forti differenze di retribuzione che si registrano tra uomini e donne fin dai primi anni di lavoro. Ancor oggi sono infatti poche le ragazze che frequentano le facoltà Stem. Eppure quando nelle aule universitarie aumenta il numero delle studentesse, il clima diventa migliore, così come i risultati accademici di tutti, femmine e maschi. In più, l’università, mescolando studentesse di provenienze diverse, aiuta a cambiare i modelli di riferimento, alzando aspettative e risultati rispetto a occupazione e ore lavorate. Se la consapevolezza è la chiave per avviare un cambiamento delle norme sociali, alcune decisioni di politica nazionale sembrano invece fare passi indietro. Ne è un esempio la recente bocciatura alla Camera del congedo parentale paritario, che avrebbe contribuito a contrastare il fenomeno delle donne che abbandonano il lavoro dopo la maternità. D’altra parte, eleggere più donne in Parlamento non garantisce che siano approvate più leggi per l’uguaglianza di genere. Anche se, a livello locale, una più alta partecipazione femminile alla politica favorisce uno sviluppo attento alla sostenibilità. Il quadro dei progressi della parità di genere in Italia è delineato da una serie di grafici: dallo studio di materie Stem al mercato del lavoro e alle retribuzioni, dalle ore dedicate alla cura della casa e dei familiari ai servizi per l’infanzia, fino alla presenza in Parlamento e nei consigli di amministrazione delle imprese, ecco cosa dicono i dati sulla condizione delle donne nella società italiana.
È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, assieme a Sandro Brusco, professore di Economia presso la Stony Brook University di New York, affrontiamo il tema dei limiti del sistema di tassazione in Italia, anche alla luce degli ultimi interventi contenuti nella legge di bilancio.
“Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.
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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle banche. Gli istituti di credito svolgono un ruolo fondamentale nell’economia, ma la loro attività va sottoposta a regole trasparenti e alla supervisione di forti autorità indipendenti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mette a confronto i tassi ufficiali della Bce con il Taeg medio – il tasso annuo effettivo globale – applicato dalle banche sui mutui.