Inflazione altissima e una crescita “drogata” da interventi di governo che minano la stabilità economica futura del paese: la Turchia è sulla soglia di una grave crisi. Ed è difficile che la situazione cambi dopo le elezioni politiche di maggio.
Quasi a ogni cambio di governo l’idea del Ponte sullo stretto di Messina viene riesumata o accantonata. Andrebbe presa una decisione definitiva. Ed è una decisione politica, perché sotto il profilo economico è difficile valutare se l’opera conviene o meno.
In tutta la Ue, non solo in Italia, le accise sui carburanti sono una importante fonte di entrate statali. La Commissione pensa di agire su di esse per raggiungere gli obiettivi ambientali. In ogni caso è poco realistico pensare di rinunciarvi del tutto.
Il costo del debito italiano riflette solo le difficoltà del nostro paese? Il racconto stesso dell’importanza dell’inasprimento delle regole fiscali europee potrebbe aver esacerbato le dinamiche speculative nei momenti di alta tensione finanziaria.
Il risparmio accumulato dalle famiglie nell’ultimo triennio potrebbe aver alimentato la spesa nella seconda parte del 2022. Ora la situazione è cambiata: rincari dell’energia, inflazione e incertezza potrebbero frenare i consumi e favorire la stagnazione.
Salgono i tassi di interesse e cresce il numero delle famiglie in difficoltà a pagare le rate del mutuo. Per fronteggiare il problema, andrebbero riviste alcune regole del fondo Gasparrini. Il costo per lo stato sarebbe tutto sommato basso.
Il nuovo Codice degli appalti sarà in vigore a primavera, quando entreranno nel vivo le gare per i progetti ammessi al Pnrr. Non basta aver introdotto il principio del risultato, serve una visione coerente e sistematica della pubblica amministrazione e personale con competenze e formazione adeguate. Per proteggere il potere di acquisto delle pensioni senza gravare troppo sui conti pubblici, il governo ha introdotto l’indicizzazione per fasce. Sui redditi netti dei pensionati incide però il fiscal drag, conrisultati poco equi. In Italia votano sempre meno persone: alle ultime elezioni politiche solo il 63,9 per cento di chi ne aveva diritto si è recato alle urne. Per quanto riguarda la partecipazione al voto delle donne si aggiunge una netta differenza tra Nord e Sud, che chiama in causa il livello di istruzione. La riforma del Reddito di cittadinanza che impone obblighi di attivazione non avrà alcuna reale conseguenza. Lo sa bene il governo che per sopperire alla mancanza di personale lamentata dalle imprese ha varato un decreto flussi per più di 80 mila lavoratori extra-comunitari. Il caro-bollette ha reso ancor più evidente la necessità di una riforma del mercato elettrico, con meccanismi che permettano di trasferire ai consumatori i benefici economici delle energie rinnovabili, anche in un’ottica di decarbonizzazione. I fumatori si trovano nelle fasce più povere della popolazione, non solo nei paesi in via di sviluppo, ma anche nell’Unione europea. Per contrastare quest’abitudine decisamente dannosa per la salute e che comporta costi sociali elevati, in Europa si potrebbe rendere più omogenea la tassazione sul tabacco. Anche l’Italia si dovrebbe adeguare.
Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.
Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!
Il meccanismo di indicizzazione per fasce delle pensioni, previsto dalla legge di bilancio, dovrebbe proteggere quelle più basse dall’inflazione, senza pesare troppo sulle casse dello stato. Ma il fiscal drag porta a risultati poco equi e trasparenti.
Nel 2022 le bollette elettriche in forte rialzo hanno comportato un onere per la crescita economica e i bilanci delle famiglie. La soluzione va cercata in una riforma del mercato elettrico che tenga conto anche degli obiettivi di decarbonizzazione.
Uno dei punti centrali del nuovo Codice degli appalti è l’introduzione del principio del risultato. Ma lo prevedevano anche le varie riforme amministrative rimaste incompiute. Più attenzione andrebbe riservata ai fenomeni di “cattura del regolatore”.