MERCOLEDì 8 APRILE 2026

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Il Punto

Esponenti del governo chiedono la sospensione del Patto di stabilità alla luce delle difficoltà economiche legate alla guerra in Iran. Per un paese indebitato come il nostro non è una buona idea. Meglio spingere per soluzioni comuni a livello europeo. Che cosa dovrebbe fare la Bce per contrastare il rialzo dell’inflazione che sarà provocato dalla crisi energetica? Intervenire subito sui tassi per prevenirlo può innescare una recessione, ma troppa cautela può alimentare aspettative inflazionistiche poi difficili da eliminare. Le stime particolarmente negative sulla perdita di potere d’acquisto dei salari in Italia derivano anche dagli strumenti utilizzati per misurarla. Ricorrendo a misure diverse, cambiano anche i risultati. Orientarsi nella lettura della busta paga dei lavoratori è un compito arduo. Per una maggiore trasparenza delle retribuzioni si potrebbero semplificare i cedolini, come è stato fatto con la “Bolletta 2.0” per i costi dell’energia. Una ampia ricerca ha dimostrato che esiste un legame sistematico tra orientamenti autoritari e pensiero complottista a livello globale. Questo intreccio porta alla costante erosione dei principi fondamentali della democrazia: fiducia nelle istituzioni, rispetto per i fatti, accettazione che problemi complessi non sempre hanno soluzioni semplici. L’intelligenza artificiale permette di automatizzare un numero sempre più alto di attività intellettuali. Riduce quindi la fatica del pensare, ma proprio per questo diventa necessario avere spazi in cui il pensiero continua ad allenarsi. Le università sono il luogo ideale.

Il “grafico per capire” di oggi confronta l’andamento dei prezzi di mercato dei fertilizzanti con quello dell’indice del gas naturale. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Sarà da oggi online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alberto Bisin, professore di economia alla New York University, ci occupiamo del ruolo di famiglia, contesto sociale e istituzioni nella trasmissione di valori e norme tra generazioni, e quanto questo incide sulle disuguaglianze socioeconomiche.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8 per cento si trova in strutture non sovraffollate.

L’Italia e le regole fiscali europee al tempo della guerra

Con la guerra in Iran la presentazione del Documento di finanza pubblica è diventata un passaggio delicato. Più che chiedere la sospensione del Patto di stabilità, il governo dovrebbe insistere per investimenti collettivi su energia e altri beni pubblici europei.

La Bce sul filo, con il rischio di arrivare tardi

La crisi energetica mette la Bce in una situazione delicata: muoversi troppo presto può innescare una recessione, ma troppa cautela potrebbe alimentare aspettative di inflazione difficili da sradicare. Molto dipenderà dalla capacità di anticipare i rischi.

Per una busta paga 2.0

In Italia non c’è molta trasparenza sulle retribuzioni. È un problema che nasce anche dalla scarsa comprensibilità dei cedolini che dovrebbero spiegare a lavoratrici e lavoratori le varie voci. Una proposta pratica: introdurre la busta paga 2.0.

Complottismo e autoritarismo: un legame globale

In culture e contesti politici molto diversi tra loro, chi mostra atteggiamenti più autoritari tende anche a credere di più nelle teorie del complotto. Per le democrazie è un intreccio pericoloso perché porta all’erosione costante di principi fondamentali.

Nella questione salariale contano anche gli strumenti di misura

Se si utilizzano le Ula come input di lavoro e il deflatore dei consumi delle famiglie come indice di prezzo si ottiene una riduzione del potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti tra il 2019 e il 2025 significativamente inferiore rispetto ad altre stime.

L’università, una palestra per la mente *

L’IA automatizza un numero sempre grande di attività cognitive. Così come la diminuzione dello sforzo fisico ha reso fondamentale lo sport per la nostra salute, l’università potrebbe essere ripensata come spazio di allenamento del pensiero.

Proroga del taglio delle accise? Ecco perché non è una buona idea

È confermata la proroga del taglio delle accise sui carburanti per tutto aprile. Così come è strutturato è un provvedimento costoso con pochi vantaggi per i consumatori. L’alternativa è prevedere un bonus specifico per le famiglie a basso reddito.

Il Punto

Non era una buona idea fin dal principio il taglio temporaneo delle accise sui carburanti e lo è ancor meno una proroga. Il provvedimento toglie risorse ad altri interventi e non è neanche sicuro che vada tutto a favore dei consumatori. Ci sono modi diversi per aiutare le persone in difficoltà. L’inflazione ha permesso di stabilizzare i conti pubblici italiani, ma non ha portato a una riduzione strutturale del debito pubblico, come invece avvenuto in altri paesi europei. A pesare è stato il costo dei bonus per l’edilizia. Unione europea e Australia hanno definito un accordo di libero scambio. L’intesa non va letta solo come un tradizionale trattato commerciale, ma come l’atto di nascita di una vera “diplomazia delle risorse”. Dal 1° luglio i lavoratori potranno conferire in un fondo di previdenza complementare di propria scelta anche il contributo del datore di lavoro, finora bloccato nel fondo negoziale di categoria. Per decidere dove investire è bene fare attenzione soprattutto ai costi a carico dell’aderente. La strategia di trasporto delle merci che arrivano nei porti italiani punta molto sulla ferrovia. I risultati però non sono brillanti: andrebbe riconosciuta la complessità dei flussi e la necessità di investimenti mirati e coordinati,

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono i paesi europei con le accise più alte sui carburanti. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici, affrontiamo un tema di stretta attualità: l’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica.

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Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8% si trova in strutture non sovraffollate.

Cosa ha salvato i conti pubblici italiani

La svalutazione implicita del debito legata all’inflazione ha compensato gli effetti negativi dei bonus edilizi, portando a una stabilizzazione dei conti pubblici. Ma si è persa l’occasione per una riduzione strutturale dal sovraindebitamento.

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