Il Pnrr puntava molto sulle riforme strutturali. Non tutte quelle previste dal Piano originale sono state realizzate. Le più importanti hanno incontrato principalmente due ostacoli: il veto di gruppi di pressione e la mancanza di risorse. Se una banca centrale cede alle pressioni del proprio governo e abbassa i tassi di interesse può alimentare l’inflazione, che erode il valore reale del debito già emesso e, dunque, i rendimenti per i risparmiatori. Può sembrare vantaggioso nel breve periodo, ma non è una ricetta sostenibile nel lungo. Oggi crescita economica, debito pubblico e privato, inflazione e tassi d’interesse di un paese sono sotto l’influenza dei mercati globali più che sotto il controllo dei governi nazionali. Perciò, indebolire la cooperazione internazionale non li rende più sovrani, li espone a forze che da soli non controllano. Molti giovani medici si trasferiscono ogni anno all’estero. Uno studio mostra che in realtà preferirebbero restare in Italia. Per trattenerli, però, non conta solo lo stipendio, contano anche buone condizioni di lavoro, stabilità e opportunità di crescita. L’intelligenza artificiale entra ormai in tutte le fasi della ricerca. Così la quantità e forse anche la qualità degli studi è destinata ad aumentare. E si apre la questione di come valutare i ricercatori e il loro lavoro.
Il “grafico per capire” di oggi mostra il calo generalizzato in tutti i paesi Ocse delle competenze degli studenti in scienze, lettura e matematica, dal 2000 al 2025. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.
“Lavoce in mezz’ora” è il format di divulgazione in video de lavoce.info che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nell’attesa dell’inizio della nuova stagione, ripercorriamo alcuni degli argomenti che più hanno attirato l’attenzione dei lettori: il turismo con Riccardo Trezzi; la deglobalizzazione con Italo Colantone; gli stipendi con Andrea Garnero; il declino italiano con Guido Ascari; le disuguaglianze con Alberto Bisin; la legge di bilancio con Roberto Perotti; le piccole imprese con Raffaella Sadun; il debito pubblico e la demografia con Carlo Favero.
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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alla denatalità globale e al disagio dei giovani. Precarietà e un futuro percepito come incerto aiutano a spiegare due fenomeni all’apparenza distanti: il crollo delle nascite che ormai riguarda la gran parte del mondo e il malessere dei giovani che spesso si manifesta nell’uso di droghe. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sulla relazione tra il tasso di fecondità e la ripartizione del lavoro domestico e di cura tra uomini e donne.