MARTEDì 17 MARZO 2026

Lavoce.info

Il Punto

Il 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per decidere se confermare o respingere la riforma della giustizia varata dal governo Meloni. Due contributi spiegano le ragioni del “Sì” e le ragioni del “No”. Per far fronte ai rincari di gas e petrolio, causati dalla guerra in Medioriente, ci sono già tutti i presupposti per attivare il meccanismo delle accise mobili. È un intervento di emergenza, che non risolve la questione di una revisione organica della fiscalità energetica nel nostro paese. Nel periodo 2022–2024 gli investimenti in titoli di stato delle famiglie italiane sono aumentati di 195 miliardi di euro, grazie in particolare alle emissioni dedicate ai piccoli risparmiatori.

Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo si è molto spesso allontanato dal merito della questione, generando confusione tra gli elettori. Per questo lavoce.info propone ai lettori un focus dal titolo “Il referendum sulla magistratura”. Come spiega il sottotitolo, si tratta di “Una guida sui contenuti della riforma, per un voto consapevole al referendum del 22 e 23 marzo”. L’approfondimento evidenzia i nodi principali della riforma ed è articolato in cinque capitoli: il primo è sul quesito riportato sulla scheda referendaria; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; il quinto illustra l’organizzazione del sistema giudiziario negli altri paesi europei.

Il “grafico per capire” di oggi mostra da dove arriva il gas che serve all’Italia: paese di origine, gasdotto e punto di ingresso. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8 per cento si trova in strutture non sovraffollate.

Focus – Il referendum sulla Magistratura

Il 22 e 23 marzo si terrà il referendum costituzionale per confermare la riforma della magistratura promossa dal governo di Giorgia Meloni e approvata dal Parlamento. Sebbene della riforma si sia perlopiù parlato come riforma della giustizia, in realtà essa non risolve gli annosi problemi della giustizia italiana, come un apparato strutturalmente inefficiente e l’eccessiva durata dei processi, ma riguarda esclusivamente la magistratura, ossia quel “terzo pilastro” dello Stato che si occupa di far rispettare le leggi, e che detiene il potere giudiziario, affiancando il Parlamento e il governo (che invece hanno rispettivamente il potere legislativo ed esecutivo).

La questione è tecnica e il dibattito, seppure acceso tra chi sostiene la riforma e chi la contesta, spesso sfocia in mistificazioni e si allontana dal merito, generando ancora più confusione. In questo approfondimento cercheremo di portare alla luce i nodi principali della riforma, per arrivare al voto nel modo più consapevole possibile. Ci sono cinque capitoli: il primo è su cosa si troverà sulla scheda; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; e il quinto su come funzionano le cose negli altri paesi europei.

Puoi scaricare il nostro approfondimento qua.

L’IA cambierà il nostro modo di lavorare?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito pubblico. In questa puntata abbiamo invitato Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo.

L’intelligenza artificiale rappresenta una delle trasformazioni più profonde dell’economia contemporanea. A differenza delle precedenti rivoluzioni tecnologiche, oggi non sono solo i lavori manuali a essere coinvolti, ma anche molte attività cognitive e professioni qualificate. Il rischio è che la crescita della produttività non si traduca automaticamente in nuova occupazione, con effetti potenzialmente rilevanti su salari e disuguaglianze.

Capire se l’IA sarà un volano di sviluppo condiviso o un acceleratore di divari economici è fondamentale per orientare politiche pubbliche, formazione e scelte individuali.

Lavoce.info è un sito di informazione economica che si ispira a tre principi: indipendenza, eccellenza e gratuità. Se, come noi, credi in un’informazione libera e indipendente, puoi sostenerci qui.

Referendum: perché votare “Sì”

Per sua natura, il referendum richiede che sul tema in discussione si faccia una scelta politica, ma non partitica. Nel caso della riforma della giustizia, bisogna partire dall’esigenza di equidistanza e terzietà del giudice stabilita dalla Costituzione.

Referendum: perché votare “No”

Le argomentazioni più forti per il “No” nascono dal confronto testuale tra i contenuti della riforma e la Costituzione. In evidenza la perdita di coerenza del sistema, la disarticolazione del vertice di garanzia, il rischio di effetti diversi da quelli voluti

Le accise mobili, un punto di partenza

L’attivazione delle accise mobili è oggi dovuta e urgente. Si dovrebbe però pensare a una riforma organica della fiscalità energetica, per correggere la regressività distributiva e per renderla coerente con gli obiettivi europei di transizione ecologica.

Dopo il Covid, le famiglie italiane investono di più in Btp*

Dal 2022 è cresciuto l’interesse delle famiglie italiane per i titoli di stato, grazie a offerte dedicate ai piccoli risparmiatori. Chi li ha acquistati tende a tenerli fino alla scadenza. Ricchezza e istruzione aumentano l’investimento in Btp.

Il Punto

Dopo due settimane di conflitto, dal Medio Oriente arrivano alcuni chiari segnali: le gravi conseguenze economiche globali, la strategia da seconda guerra fredda degli Stati Uniti, le divisioni dell’Europa, l’incerto destino dell’Iran. La lezione principale è però quella di nuove logiche militari basate su tecnologie relativamente semplici. Tra le tante riforme della giustizia varate negli ultimi anni, sembra aver prodotto buoni risultati quella del 2012, che ha riorganizzato la geografia giudiziaria. L’accorpamento dei tribunali ha aumentato l’efficienza degli uffici, con effetti di deterrenza anche sulla criminalità. La quotazione in Borsa porterebbe le imprese a privilegiare il breve termine, comprimendo investimenti e innovazione. È un pregiudizio smentito dall’evidenza empirica. Per rafforzare competitività e sviluppo delle aziende europee, bisogna agire sul funzionamento dei mercati e creare condizioni favorevoli all’ammissione ai listini. Alle elezioni politiche del 2027 si presenteranno probabilmente due nuove formazioni politiche di centro liberale. Non considerano però che l’Italia non è mai stata un paese liberale. Anche negli stati democratici l’indipendenza della banca centrale viene talvolta messa in discussione. La Federal Reserve attaccata dal presidente Usa richiama alla mente la vicenda che a fine anni Settanta coinvolse la Banca d’Italia di Paolo Baffi e Mario Sarcinelli.

Il “grafico per capire” di oggi spiega da quali paesi provengono le importazioni di gas dell’Unione europea. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

Lavoce in tre passi” è l’iniziativa de lavoce.info che ogni mese affronta un argomento attraverso tre articoli pubblicati in sequenza e scritti dallo stesso autore o gruppo di autori, accompagnando il lettore lungo un percorso logico e particolareggiato. Perché alcuni temi complessi meritano il giusto spazio di approfondimento, attraverso un’analisi che si sviluppa, appunto, un passo alla volta. Questa volta Leonardo Melosi ci guida fra le interazioni tra politica monetaria e politica fiscale, la teoria economica che ne è a fondamento e quanto avvenuto negli Stati Uniti e in Brasile negli anni della grande inflazione.

Spargete la voce: 5 per mille a lavoce.info!

Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

Domani 14 marzo sarà in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8 per cento si trova in strutture non sovraffollate.

L’accorpamento dei tribunali aiuta la giustizia

L’organizzazione degli uffici giudiziari può incidere non solo sui tempi della giustizia, ma anche su alcuni fenomeni criminali. La riforma Severino indica che se aumentano capacità ed efficienza amministrativa, migliora pure la sicurezza dei territori.

Il centro liberale sbaglia diagnosi

L’Italia non ha mai avuto una cultura liberale di massa. E moltiplicare l’offerta, come fanno due nuove formazioni politiche, non crea la domanda. Infatti, gli elettori in cerca di un nuovo partito non chiedono meno stato, chiedono uno stato competente.

Pagina 1 di 1408

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén