MARTEDì 30 GIUGNO 2026

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Il Punto

Con una sempre più forte concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi fortunati, si parla molto di patrimoniale. Nel nostro paese una simile imposta non sarebbe in contrasto con la Costituzione. Ciononostante, introdurla non è semplice. Più agevole rivedere l’imposta di successione: portarla a standard europei permetterebbe di recuperare le risorse per diminuire il carico fiscale sulla classe media. Peraltro, in Italia è ancora diffusa l’evasione dell’Iva. È bastato collegare i Pos di pagamento ai registratori telematici degli incassi per far emergere in pochi mesi un aumento della base imponibile Iva di 5,3 miliardi di euro. Il Pnrr è in scadenza e la sua valutazione definitiva dipenderà dalla risposta a una domanda cruciale: risorse tanto straordinarie sono riuscite a produrre cambiamenti permanenti nelle istituzioni e nel funzionamento della nostra pubblica amministrazione? Assicurarsi contro le catastrofi naturali è un obbligo di legge per tutte le imprese italiane, da poco anche per le più piccole. I dati della relazione Ivass delineano il quadro della situazione.

Il “grafico per capire” di oggi mostra come l’Italia sia il fanalino di coda nell’Unione europea per quota di occupati nelle professioni scientifiche e ingegneristiche. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Domani mercoledì 1° luglio sarà online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Paolo Pinotti, professore all’Università Bocconi ed esperto di economia del crimine, ci occupiamo del paradosso di un’Italia che si sente insicura mentre dai dati risulta uno dei paesi più sicuri al mondo. E di come un approccio scientifico possa aiutare a disegnare politiche di sicurezza lucide e lungimiranti.

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Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

Lo stato di salute della sanità italiana

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito economico e sociale. In questa puntata abbiamo invitato Nerina Dirindin, professoressa ed economista esperta di welfare e politiche sanitarie.

Da anni la sanità italiana occupa stabilmente il dibattito pubblico. Le cronache raccontano con continuità di liste d’attesa sempre più lunghe, pronto soccorso sovraffollati, carenza di medici e infermieri, difficoltà nel garantire servizi territoriali adeguati e forti differenze tra regioni. Problemi che non riguardano soltanto l’organizzazione del sistema sanitario, ma che incidono direttamente sulla qualità della vita e sull’accesso effettivo alle cure.

Accanto alle criticità, non mancano esempi di eccellenza ospedaliera e professionale che continuano a rendere il Servizio sanitario nazionale un punto di riferimento importante. Tuttavia, nella percezione quotidiana di molti cittadini, sono soprattutto le difficoltà ad emergere con forza, perché tangibili nell’esperienza concreta di chi cerca una visita specialistica, un posto letto o un’assistenza tempestiva.

Dietro questa emergenza permanente si nasconde però una questione più profonda e strutturale: la sostenibilità del modello universalistico su cui si fonda la sanità pubblica italiana. Comprendere se l’attuale crisi sia il risultato di un inevitabile cambiamento oppure l’effetto di precise scelte politiche e di finanziamento è fondamentale per capire quale direzione stia prendendo il nostro welfare.

Nel corso della puntata discutiamo del ruolo della spesa sanitaria pubblica, delle difficoltà legate al personale sanitario, delle disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure e del crescente ricorso alla sanità privata. Analizziamo anche quali possibili riforme potrebbero rafforzare il sistema pubblico e quali rischi comporterebbe un progressivo indebolimento del diritto universale alla salute.

Lavoce.info è un sito di informazione economica che si ispira a tre principi: indipendenza, eccellenza e gratuità. Se, come noi, credi in un’informazione libera e indipendente, puoi sostenerci qui.

Slides che contengono i numeri citati possono essere scaricate qua.



Patrimoniale? Per la Costituzione si può fare

La Costituzione non vieta la patrimoniale, anzi l’articolo 3 sembra quasi sollecitarla. Ma va costruita con rigore: dovrebbe essere personale, guardare al patrimonio complessivo, considerare i debiti effettivi e va applicata solo oltre franchigie alte.

Quando il Pos parla con il registratore di cassa

In soli quattro mesi l’obbligo di collegare Pos e registratori telematici ha portato all’emersione di 5,3 miliardi di base imponibile Iva. La misura può aiutare l’amministrazione anche a stimare dove si concentrava l’evasione per accertamenti mirati.

Cosa resterà del Pnrr?

Il Pnrr non sarà giudicato solo sulla base degli effetti di breve periodo sul Pil. La questione decisiva è se risorse tanto straordinarie abbiano prodotto cambiamenti permanenti nelle istituzioni e nel funzionamento della pubblica amministrazione.

A che punto siamo nelle assicurazioni per catastrofi naturali

I primi dati dopo l’introduzione dell’obbligo di copertura contro le catastrofi naturali mostrano che i prezzi sono strettamente correlati ai rischi, con un basso grado di mutualità e una diffusione che non va molto oltre le grandi e le medie imprese.

Con standard europei l’imposta di successione diventa più equa

Introdurre una patrimoniale non è semplice. Più facile invece rivedere l’imposta di successione, dalla quale oggi, in Italia, si ricava troppo poco. Con pochi aggiustamenti potrebbe dare buoni risultati di gettito e sotto il profilo dell’equità.

Il Punto

Quando il caldo aumenta, come in questi giorni, aumentano anche le chiamate al 1522, il numero nazionale antiviolenza, e i rischi di violenza sulle donne. Nei periodi con alte temperature andrebbero perciò rafforzati i servizi di prevenzione e di sostegno alle vittime. Diversi indicatori del mercato del lavoro dell’Eurozona suggeriscono la possibilità di un ulteriore calo della disoccupazione strutturale nei prossimi anni. E la diminuzione dovrebbe essere più marcata nell’Europa meridionale. I bilanci delle amministrazioni pubbliche sono archivi dettagliati di dati. Riletti con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, rendono misurabili i fenomeni complessi e si possono così costruire nuovi strumenti per rendere più efficaci le decisioni. Principale importatore mondiale di materie prime, ma anche maggiore potenza manifatturiera, la Cina ha bisogno di energia: come se ne garantisce l’approvvigionamento? La risposta in una serie di grafici, che spaziano dalla quantità di riserve strategiche di petrolio accumulate alla capacità nucleare, fino al ruolo assunto nella ricerca in questo campo e sul clima.

Il “grafico per capire” di oggi si occupa del prezzo del petrolio, tornato ai livelli pre-guerra in Medio Oriente. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Nerina Dirindin, professoressa ed economista che si occupa di welfare e politiche sanitarie, discutiamo dello stato di salute della sanità italiana.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato all’economia della Cina. Strategie pluridecennali che hanno permesso al gigante asiatico di conquistare primati industriali e tecnologici. E ora l’Occidente – e l’Europa in particolare – si trova ad affrontare una sfida che ancor prima che commerciale è istituzionale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sul tramonto demografico della Cina, con una popolazione che entro il 2100 rischia di essere la metà di quella attuale.

Dall’IA nuovi metodi per la finanza pubblica

Ogni anno le amministrazioni pubbliche approvano bilanci composti da migliaia di voci. Sono archivi dettagliati delle scelte pubbliche. E con l’aiuto dell’IA possono permettere di costruire nuove misure utili per la ricerca e per le decisioni pubbliche.

Sette grafici sulla Cina

Negli ultimi vent’anni la Cina è passata dall’essere la “fabbrica del mondo” a uno dei principali attori che determinano gli equilibri economici, industriali e geopolitici globali. Comprendere il suo modello di sviluppo significa capire come si stanno ridisegnando le catene del valore, la sicurezza energetica, la competizione tecnologica e i rapporti di forza tra le grandi potenze.

Dalla diversificazione delle importazioni di petrolio all’espansione del nucleare, dal primato nella ricerca scientifica al controllo della raffinazione delle materie prime critiche, fino al nuovo China Shock che investe l’industria europea, emerge la strategia con cui la Cina sta rafforzando la propria autonomia e, al tempo stesso, la dipendenza del resto del mondo. Ne parliamo in questa serie di sette grafici.

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