MERCOLEDì 17 GIUGNO 2026

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Politiche di integrazione: un cantiere deserto

Gestire i flussi in entrata di lavoratori stranieri non basta. Si devono creare le condizioni per permettergli di diventare cittadini economicamente e socialmente integrati. Dalla casa alla cittadinanza, i nodi da sciogliere sono ancora tanti.

La Spagna regolarizza i migranti, l’Italia no

Il confronto con la Spagna sulla regolarizzazione dei migranti mostra i limiti della politica migratoria italiana, con canali di ingresso poco funzionali che condannano chi arriva all’irregolarità. E rendono ciclicamente necessarie le sanatorie.

Il Punto

Andrà molto probabilmente in porto l’offerta pubblica di acquisto e scambio avanzata da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni di Monte dei Paschi di Siena. Ma l’operazione non è priva di rischi perché l’integrazione fra le varie entità coinvolte nell’operazione potrebbe rivelarsi più complessa del previsto. Serve una regolazione pubblica sui sistemi di intelligenza artificiale. Ma da sola non basta. Serve anche una presa di coscienza dei cittadini-consumatori, che attraverso l’azione di unioni di utenti, organizzazioni civiche o associazioni settoriali incida realmente sull’attività di IA, piattaforme digitali e social e si trasformi in potere reale di condizionamento. L’età in cui iniziano ad andare a scuola non è esattamente la stessa per tutti i bambini. Una diversità che può avere conseguenze per l’intera vita, influenzando il successo scolastico e quello lavorativo, le relazioni sociali e perfino la salute. La flessibilità del percorso scolastico aiuta a bilanciare vantaggi e svantaggi di un ingresso troppo precoce o ritardato.

Il “grafico per capire” di oggi mostra come i Btp tradizionali siano ancora i titoli dello stato più diffusi sul mercato italiano, nonostante negli ultimi anni il governo italiano abbia proposto diverse varianti, tra cui i Btp Italia Sì in vendita in questi giorni. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Domani sarà online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Nerina Dirindin, professoressa ed economista che si occupa di welfare e politiche sanitarie, discutiamo dello stato di salute della sanità italiana.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alla guerra ai tempi dell’intelligenza artificiale. I conflitti si sono progressivamente digitalizzati, sollevando nuovi interrogativi e inediti problemi etici. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come varia da paese a paese la composizione della spesa militare, rispecchiando scelte strategiche, vincoli strutturali e modelli organizzativi molto diversi tra loro.

Chi di risiko ferisce di risiko rischia

L’offerta avanzata da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni di Monte dei Paschi di Siena sarà probabilmente accolta. Ma l’operazione non è priva di rischi perché realizzare l’integrazione di tutte le varie entità coinvolte non sarà semplice.

Anche di fronte all’IA la partecipazione è libertà

L’intelligenza artificiale sta assumendo le caratteristiche di un’infrastruttura sociale. Le sue applicazioni influenzano comportamenti, decisioni e relazioni. Dall’innovazione tecnologica il focus si sposta così alla governance dei sistemi digitali.

L’età d’ingresso a scuola fa la differenza

L’età in cui un bambino inizia ad andare a scuola può avere conseguenze per tutta la vita, dal successo scolastico e lavorativo alle relazioni sociali, alla salute. L’ingresso precoce ha vantaggi e svantaggi. La flessibilità del percorso aiuta a bilanciarli.

Il Punto

La proposta del vicepresidente della Commissione europea di permettere di utilizzare i fondi di coesione per finanziare provvedimenti di sostegno contro il caro-energia non si configura come una misura emergenziale, ma come la possibilità di trasformare la crisi energetica in un’opportunità di modernizzazione. Il ghosting interessa ormai le relazioni sentimentali come i colloqui di lavoro. Fenomeno sempre più diffuso, ha conseguenze gravi sulla salute mentale, soprattutto dei più giovani. Per questo è necessario l’impegno di tutti per prevenirlo e contrastarlo, dalla scuola alle famiglie, alle istituzioni che devono regolare l’attività delle piattaforme. L’autonomia gestionale aiuta i musei italiani ad aggiudicarsi più fondi europei. I migliori risultati li hanno ottenuti quelli a gestione autonoma fin dalla riforma Franceschini. Un dato che dovrebbe orientare le future politiche culturali.

Il “grafico per capire” di oggi è dedicato al primo rialzo dopo due anni e mezzo dei tassi di interesse deciso dalla Bce. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online un nuovo episodio de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Guido Ascari, professore di Economia all’Università di Pavia, Economic Advisor e Head of Monetary Policy della banca centrale dei Paesi Bassi, affrontiamo la questione del declino dell’economia italiana, reso impietosamente evidente dai dati.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alla guerra ai tempi dell’intelligenza artificiale. I conflitti si sono progressivamente digitalizzati, sollevando nuovi interrogativi e inediti problemi etici. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come varia da paese a paese la composizione della spesa militare, rispecchiando scelte strategiche, vincoli strutturali e modelli organizzativi molto diversi tra loro.

Musei: chi prima ottiene l’autonomia è in vantaggio

Con l’autonomia finanziaria e organizzativa riconosciuta dalla riforma Franceschini, i musei statali si sono aggiudicati più fondi europei. Soprattutto i primi che hanno ottenuto quello status. Un risultato che dovrebbe orientare le future politiche culturali.

Ghosting, un problema di salute mentale

Fenomeni come il ghosting e l’ostracismo digitale richiedono risposte che vadano oltre il piano individuale. La scuola, le famiglie e le istituzioni hanno tutte un proprio ruolo da svolgere per promuovere un uso consapevole e regolato delle piattaforme.

Fondi europei di coesione: non un bancomat, ma investimenti per l’autonomia energetica

La proposta di Raffaele Fitto sui fondi di coesione ha suscitato proteste. Ma delinea un’opzione strategica di medio-lungo periodo, più che essere una misura emergenziale. Sembra infatti ridefinire le priorità verso cui orientare le risorse disponibili.

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