VENERDì 9 OTTOBRE 2026

Il Punto

L’elezione del Parlamento nel 2027 avverrà con l’appena approvata nuova legge elettorale, la quinta in venticinque anni. Contiene diverse novità, dal premio di maggioranza all’indicazione del candidato presidente del Consiglio, dalle preferenze all’eliminazione delle quote di genere, fino al numero delle firme necessario a presentare una lista. L’opposizione sostiene che alcune previsioni sono anticostituzionali. Su cosa potrebbe esprimersi la Consulta? E con quali effetti? Il bollo auto non serve solo a garantire un gettito agli enti locali. Dovrebbe ripagare la società dai danni – ambientali e no – che l’utilizzo dei veicoli produce. Ma le regole di calcolo non tengono conto delle emissioni di CO2 dei mezzi. Una clausola della prima versione del Pnrr prevedeva la riduzione di due punti percentuali del lavoro sommerso. Un obiettivo a cui si è presto rinunciato. Così, il fenomeno è tornato a crescere, proprio nei settori dove era già alto. Il debito pubblico che grava sull’Italia si può ridurresenza trasferimenti tra paesi e senza perdite per i creditori. Il meccanismo riprende una proposta del 2014, “Padre”. Si crea uno spazio fiscale che il paese ripaga nei decenni successivi. Converrebbe anche ai paesi del Nord. I fondi pensione negoziali italiani affidano gran parte delle loro risorse a gestori professionali. C’è però il rischio che il timore di perdere l’incarico renda particolarmente prudenti i professionisti. In Piemonte nei comuni piccoli e in calo demografico, la spesa sociale è concentrata sugli anziani. Non dipende da una precisa scelta politica, bensì dalla rigidità dei contributi per l’assistenza e dai vincoli organizzativi degli enti. La capacità tecnologica non si traduce automaticamente in valore per l’impresa e per il sistema che l’adotta. Occorre che persone e filiere produttive si riplasmino attorno ai nuovi paradigmi. È la ragione per cui per il momento l’intelligenza artificiale ha avuto pochi effetti sulla produttività.

Il “grafico per capire” di oggi analizza l’impatto delle leggi di bilancio sull’economia italiana, dal 2015 a oggi, mettendo a confronti i dati sul Prodotto interno lordo nel quadro tendenziale e in quello programmatico. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online il secondo episodio della seconda stagione di “Lavoce in mezz’ora”. Con alcune novità rispetto all’anno passato, ma con il rigore d’analisi di sempre, il format di divulgazione in video de lavoce.info affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nella seconda puntata, con Alberto Bisin, professore di Economia alla New York University, parliamo del declino italiano, analizzando come le norme sociali radicate nel tessuto italiano possano aver influito sulla condizione economica del nostro paese.

“Salvare lo stato sociale” è il tema dell’edizione 2026 del Festival Internazionale dell’Economia, che si svolge a Torino dal 22 al 25 ottobre. Anche quest’anno lavoce.info vi collabora organizzando i “I dialoghi della voce”, articolati in questa edizione in tre dialoghi e un evento specifico sul declino italiano. In altri appuntamenti i nostri autori dialogheranno con gli ospiti del Festival. Il programma dell’edizione 2026 del Festival è disponibile qui.

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È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato all’eredità che ci lascia il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un bilancio quanto mai necessario perché il Pnrr si basava su di una grande scommessa: prendere a prestito una cifra mai vista prima, indebitandosi ancor di più, per uscire dalla stagnazione trentennale. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese dà conto di un’economia italiana cronicamente ferma, confrontandola con la crescita degli altri grandi paesi europei.

Le leggi non scritte che condizionano l’economia italiana

Le norme sociali radicate nel tessuto italiano hanno influito sulla condizione economica del nostro paese? La risposta è affermativa. Non si conoscono le misure precise del fenomeno, ma la stasi economica dell’Italia è spiegata anche da tutte le regole non scritte che ci trasmettiamo ogni giorno, ciò che per cultura tolleriamo e ciò che premiamo. Questo perché quando si smette di scommettere sulle idee e si punta alla conservazione dello status quo ciò che si ferma è l’iniziativa e la voglia di rischiare. Con Alberto Bisin, professore di Economia alla New York University, affrontiamo questo e molto altro.

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Campioni del mondo di leggi elettorali

L’Italia ha una nuova legge elettorale che, salvo interventi rapidi da parte della Consulta, si applicherà già a partire dalle elezioni politiche del 2027. È la quinta in venticinque anni, quasi un record mondiale. Diverse le novità e numerose le criticità.

Bucce di banana sulla strada delle elezioni

I punti controversi della nuova legge elettorale, quelli anticostituzionali secondo l’opposizione. rischiano di rendere molto più scivoloso il percorso verso le politiche del 2027. Nonostante un voto che a detta della maggioranza ha rafforzato il governo.

Torna a crescere il lavoro nero, nonostante il Pnrr

Il Pnrr delle origini prevedeva una clausola per far scendere di due punti la percentuale di lavoratori non regolari. Il governo Meloni ha rinunciato all’obiettivo. E infatti il lavoro nero ha ripreso a crescere, proprio nei settori dove già era alto.

Dove i comuni si svuotano, il welfare locale “invecchia”

Nei comuni piemontesi più piccoli e in calo demografico la spesa sociale è più concentrata sugli anziani. Non si tratta tanto di scelte politiche. A pesare di più sono le rigidità dei contributi per l’assistenza e i limiti organizzativi degli enti.

L’IA e il paradosso della produttività

L’IA velocizza singole mansioni, ma per il momento non cambia la filiera nel suo insieme, con pochi effetti sulla produttività. Perché la capacità tecnologica non si traduce automaticamente in valore per l’impresa e per il sistema che se ne dota.

Ridurre il debito pubblico si può. E conviene a tutti

Italia e Francia devono finanziare difesa e investimenti. Ma hanno un enorme debito pubblico. Una proposta del 2014, aggiornata, consente di ridurne lo stock senza trasferimenti tra paesi e senza perdite per i creditori. E può convenire anche ai “frugali”.

Un buon “Padre” riduce il debito a condizioni sostenibili

Lo spazio fiscale creato adottando il piano “Padre” è un anticipo che un paese indebitato ripaga nei decenni successivi. Conviene a tutti se riduce il rischio sovrano, non solo la spesa per interessi. E se le regole impediscono di disperderlo.

Il bollo auto italiano non pensa all’ambiente

Il bollo auto dovrebbe ripagare la società nel suo insieme dai danni, non solo ambientali, che l’utilizzo dei veicoli produce. Perciò, in vari paesi europei l’importo della tassa di circolazione tiene conto delle emissioni di CO2. Ma non in Italia.

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