SABATO 25 APRILE 2026

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Bce e Fed: stessa musica, ma a ritmo diverso

Sulle due sponde dell’Atlantico, l’uscita dalla politica monetaria ultra-accomodante avverrà a velocità diverse: la Fed sarà più rapida della Bce. Nell’area euro prevale la preoccupazione di non destabilizzare il mercato del debito pubblico.

Dieci anni dopo: Irpef e assegno unico per i figli

Le riforme dell’Irpef degli ultimi dieci anni, inclusa quella che entrerà in vigore nel 2022, hanno un effetto distributivo marcatamente progressivo. Se però si considera anche il passaggio all’assegno unico per i figli, il discorso in parte cambia.

La prima manovra finanziaria di Draghi – Simone Pellegrino a Seidisera

Simone Pellegrino è intervenuto alla Rete 1 della Radiotelevisione Svizzera riguardo all’anticipo della riforma fiscale contenuto nella legge di bilancio 2022. La trasmissione completa è disponibile a questo link.

Accordo difficile sul nucleare iraniano

È improbabile che la ripresa dei colloqui sul nucleare iraniano possa limitare le ambizioni di Teheran nella regione. Anche perché le sanzioni non hanno ostacolato una forte diversificazione produttiva del paese.

Tra subordinazione e autonomia: la direttiva sui rider

Fissare uno standard minimo europeo per il lavoro su piattaforme potrebbe essere l’occasione per introdurre una figura intermedia tra lavoro dipendente e autonomo. Ma la proposta di direttiva lascia troppo margine di manovra agli stati.

Perché Next Generation Eu è un piano innovatore*

La crisi del Covid ha portato a risposte senza precedenti, come il Next Generation Eu. I suoi fondi promuovono la sostenibilità dei debiti pubblici attraverso la solidarietà. E si riduce il rischio che si crei un circolo vizioso tra banche e stati.

Il Punto

Il turismo è cambiato negli ultimi anni, e non solo a causa della pandemia. La distribuzione delle risorse del Pnrr non coglie però la necessità di una nuova visione strategica per il settore. Anche i comuni gestiranno una parte importante delle risorse del Pnrr: 43 miliardi. Bisogna evitare che li usino per fini elettorali. L’Italia è un paradiso fiscale per gli immobiliaristi: le regioni continuano a ignorare infatti una legge che dal 2014 permette di tassare le grandi rendite immobiliari. Dal 1° gennaio 2022 scatta l’obbligo di raccolta differenziata per i rifiuti tessili: la norma chiama in causala responsabilità dei produttori, anche in vista della sperimentazione di produzioni circolari. È l’avversione all’ambiguità che spinge i no-vax a fare una scommessa – sbagliata – sulla probabilità di ammalarsi di Covid, con gravi conseguenze.

È online il quarto episodio de L’anno che verrà, il nuovo podcast de lavoce che racconta i temi più importanti tra quelli trattati dalla legge di bilancio in discussione. Questa settimana, abbiamo parlato di riforma fiscale con Silvia Giannini. Potete ascoltarlo sul nostro sito e sulle principali app di podcast.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”.

Save the date! Convegno annuale de lavoce
Giovedì 16 dicembre dalle 17 alle 19.30 si svolgerà, in presenza e in diretta Zoom, il convegno annuale de lavoce: si parlerà di vaccini e delle sfide del Pnrr. Il programma dell’evento è già disponibile. È possibile registrarsi compilando il modulo a questo link.

L’accesso ai contenuti de lavoce è libero e gratuito ma, per poter continuare ad assicurare un lavoro di qualità, abbiamo bisogno del contributo di tutti. Sostienici con una donazione, anche piccola!

Rifiuti tessili: le responsabilità dei produttori

Sugli scarti tessili, il vero salto di qualità si misurerà nella capacità di incanalare i flussi verso percorsi di riciclo. Le filiere di distretto, concentrate geograficamente, rappresentano un contesto ideale per sperimentare una produzione circolare.

Nella testa dei no-vax

Come ragiona chi decide di non vaccinarsi contro il Covid? Considera la sua decisione come una “scommessa” a probabilità note e il vaccino come una scelta a probabilità ignote. Solo un’adeguata informazione può fargli capire i rischi che corre.

Quali fondi per il turismo che cambia

Con un decreto, il governo ha stabilito come verranno spesi i finanziamenti del Pnrr destinati al turismo. Si conferma una concezione tradizionale del settore, che invece mai come ora avrebbe bisogno di innovazione, capacità di visione e azione sistemica.

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