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Categoria: Rubriche Pagina 1 di 265

Il Punto

Non era una buona idea fin dal principio il taglio temporaneo delle accise sui carburanti e lo è ancor meno una proroga. Il provvedimento toglie risorse ad altri interventi e non è neanche sicuro che vada tutto a favore dei consumatori. Ci sono modi diversi per aiutare le persone in difficoltà. L’inflazione ha permesso di stabilizzare i conti pubblici italiani, ma non ha portato a una riduzione strutturale del debito pubblico, come invece avvenuto in altri paesi europei. A pesare è stato il costo dei bonus per l’edilizia. Unione europea e Australia hanno definito un accordo di libero scambio. L’intesa non va letta solo come un tradizionale trattato commerciale, ma come l’atto di nascita di una vera “diplomazia delle risorse”. Dal 1° luglio i lavoratori potranno conferire in un fondo di previdenza complementare di propria scelta anche il contributo del datore di lavoro, finora bloccato nel fondo negoziale di categoria. Per decidere dove investire è bene fare attenzione soprattutto ai costi a carico dell’aderente. La strategia di trasporto delle merci che arrivano nei porti italiani punta molto sulla ferrovia. I risultati però non sono brillanti: andrebbe riconosciuta la complessità dei flussi e la necessità di investimenti mirati e coordinati,

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono i paesi europei con le accise più alte sui carburanti. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici, affrontiamo un tema di stretta attualità: l’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8% si trova in strutture non sovraffollate.

Il Punto

I sei paesi del Golfo Persico, che oggi subiscono pesanti rappresaglie iraniane, sono tradizionali alleati degli Usa. Una situazione che potrebbe cambiare se Washington non uscirà dalla guerra in Iran con una vittoria netta. Per rafforzare la difesa dell’Unione europea, è stata avanzata l’ipotesi di utilizzare il Meccanismo di stabilità europea. Finanziare così il riarmo degli stati Ue avrebbe alcuni vantaggi, ma solleva questioni di natura giuridica e costituzionale difficili da eludere. Crescita e sviluppo non sono la stessa cosa. Lo si vede nel Mezzogiorno d’Italia, dove Pil e occupazione sono aumentati senza però tradursi in un miglioramento della qualità delle istituzioni e delle prospettive nella società. Le continue scosse di terremoto che si registrano nella zona dei Campi Flegrei hanno ripercussioni sulle quotazioni del mercato immobiliare. Con il rischio che la crisi bradisismica diventi anche una crisi abitativa.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono gli snodi strategici marittimi attraverso i quali passa il petrolio. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Il Punto

L’Italia è tra i paesi che, per far fronte alle conseguenze della guerra in Iran, chiedono all’Unione europea di sospendere il sistema Ets, lo strumento introdotto per ridurre le emissioni di CO2. Eppure, alla crisi energetica si può rispondere con altri mezzi, senza smantellare un meccanismo che si è rivelato efficace. Di crisi energetica parla anche una serie di grafici, che mostra in particolare le implicazioni sul mercato del gas per l’Europa e l’Italia. L’Opas di Poste italiane su Tim ha un obiettivo chiaro: costruire un “campione nazionale” delle telecomunicazioni. Dal punto di vista della concorrenza e della regolazione del mercato, ci sono però aspetti delicati da valutare. Principio cardine del Movimento 5 stelle delle origini, la regola dei due mandati per gli eletti avrebbe dovuto spingere i parlamentari a conformarsi sempre e solo alla volontà dei loro elettori. Invece l’analisi del comportamento dei deputati pentastellati nella XVIII legislatura indica che i “non rieleggibili” si sono allontanati spesso dalla disciplina di partito. La ricostruzione di un territorio colpito da un terremoto richiede ingenti risorse. Ma per far ripartire il sistema economico e sociale si rivelano cruciali anche la stabilità del personale comunale e la continuità amministrativa. Lo dimostra il sisma del 2016-2017 nel Centro Italia.

Il “grafico per capire” di oggi mostra come l’Unione europea abbia cambiato la modalità di approvvigionamento del gas dopo lo scoppio della guerra in Ucraina: il gas naturale liquefatto ha sostituito quello gassoso. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici, affrontiamo un tema di stretta attualità: l’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica.

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Sei grafici sul ruolo del gas in Europa e Italia

La sicurezza energetica europea è tornata al centro del dibattito con le tensioni in Medio Oriente e il blocco delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, uno snodo cruciale per il commercio globale di petrolio e gas.

Negli ultimi anni l’Unione europea ha profondamente trasformato il proprio sistema di approvvigionamento energetico. Dopo l’invasione dell’Ucraina ha ridotto drasticamente la dipendenza dal gas russo, sostituendolo in larga parte con gas naturale liquefatto (GNL), soprattutto dagli Stati Uniti e, in misura minore, dal Qatar e da altri paesi.

Questo cambiamento ha aumentato la diversificazione dei fornitori ma ha anche modificato la natura della vulnerabilità europea. Il maggiore ricorso al GNL lega infatti l’Europa alle rotte marittime globali e la espone a nuove fonti di rischio: tensioni geopolitiche, competizione internazionale per i carichi e volatilità dei prezzi.

In questo contesto, l’Italia rappresenta un caso particolarmente esposto. Pur avendo ridotto quasi completamente le importazioni di gas russo, ha aumentato il peso del GNL nel proprio mix energetico, rafforzando la dipendenza da forniture via mare e da snodi strategici come lo Stretto di Hormuz. Sei grafici per raccontare come sono cambiati i flussi di gas verso l’Europa e l’Italia, quali sono i nuovi equilibri tra i fornitori e perché la sicurezza energetica resta una questione aperta.

Il Punto

Alle casse dello stato il taglio delle accise sui carburanti per venti giorni costa mezzo miliardo. Stando ai dati non ha neanche raggiunto l’obiettivo dichiarato per il quale è stato introdotto: ridurre i prezzi alla pompa. Il pagamento a rate del Tfs-Tfr ai dipendenti pubblici ripropone la questione delle sentenze della Corte costituzionale ignorate dalla politica: le compatibilità economiche sono importanti ma ciò che è costituzionalmente illegittimo non può continuare a valere per anni. Nata per proteggere l’innovazione, la proprietà intellettuale rischia oggi di rallentare il progresso invece di accelerarlo. Eppure, c’è una soluzione che permette la condivisione della conoscenza. Sono sempre meno legate al reale consumo degli utenti le tariffe per i servizi locali. La Tari in particolare finisce per essere addirittura controproducente per le economie territoriali. Per rimediare basterebbero alcuni semplici correttivi. Da fine settembre le affermazioni sulla sostenibilità ambientale dei prodotti dovranno essere meno generiche e più trasparenti: entreranno infatti in vigore le modifiche al Codice del consumo che classificano il greenwashing come pubblicità ingannevole.

Il grafico per capire di oggi mostra lo scarto tra chi ha votato “Sì” e chi ha votato “No” nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia. Continuano le novità per lavoce.info. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Domani mercoledì 25 marzo sarà online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Luisa Loiacono, economista esperta in mercati energetici, affrontiamo un tema di stretta attualità: l’Italia e l’Europa alla prova di una nuova crisi energetica.

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Il Punto

Si torna a parlare di Eurobond, soprattutto in Italia. Per il momento, mancano alcune condizioni indispensabili affinché possano diventare convenienti rispetto ai titoli di stato dei paesi ad alto rating. In particolare, c’è scarsa trasparenza riguardo alla garanzia su cui si basano. Situazioni di crisi che limitano l’approvvigionamento energetico – come oggi la guerra in Medioriente – tendono a rafforzare la polarizzazione nelle catene del valore. E così i paesi importatori di energia rischiano di rimanere indietro nella corsa alle nuove tecnologie. Le guerre commerciali potrebbero alla fine ripercuotersi sul sistema della proprietà intellettuale, che pure è nato per proteggere l’innovazione, con i brevetti utilizzati come strumento di ritorsione. L’organo di controllo, previsto nel nostro paese anche per le società a responsabilità limitata, migliora la solidità patrimoniale delle imprese e riduce il rischio di insolvenza. Ma nel caso dele aziende più piccole i costi di remunerazione superano i benefici. Il segretario nazionale del Partito Liberaldemocratico e il segretario nazionale di ORA! replicano a un articolo pubblicato di recente su lavoce.info sullo spazio politico che esiste in Italia per una formazione di stampo liberale.

Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo si è molto spesso allontanato dal merito della questione, generando confusione tra gli elettori. Per questo lavoce.info propone ai lettori un focus dal titolo “Il referendum sulla magistratura”. Come spiega il sottotitolo, si tratta di “Una guida sui contenuti della riforma, per un voto consapevole al referendum del 22 e 23 marzo”. L’approfondimento evidenzia i nodi principali della riforma ed è articolato in cinque capitoli: il primo è sul quesito riportato sulla scheda referendaria; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; il quinto illustra l’organizzazione del sistema giudiziario negli altri paesi europei.

Il grafico per capire di oggi mostra l’andamento dell’affluenza elettorale nei referendum che si sono tenuti in Italia dal 1946 in poi. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8% si trova in strutture non sovraffollate.

ORA!, un tentativo di sparigliare*

Il segretario nazionale del partito Ora! rifiuta l’etichetta “liberale” e chiarisce che la formazione difende le coorti e i segmenti produttivi penalizzati da un equilibrio che frena la crescita. La posizione sulla dicotomia meno stato-stato migliore.

Perché c’è spazio per un partito liberaldemocratico*

Il segretario del Partito Liberaldemocratico spiega come una formazione di stampo marcatamente liberale possa intercettare la domanda politica di chi non si riconosce nelle due coalizioni attuali, entrambe a traino prevalentemente populista.

Il Punto

Il 22 e 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per decidere se confermare o respingere la riforma della giustizia varata dal governo Meloni. Due contributi spiegano le ragioni del “Sì” e le ragioni del “No”. Per far fronte ai rincari di gas e petrolio, causati dalla guerra in Medioriente, ci sono già tutti i presupposti per attivare il meccanismo delle accise mobili. È un intervento di emergenza, che non risolve la questione di una revisione organica della fiscalità energetica nel nostro paese. Nel periodo 2022–2024 gli investimenti in titoli di stato delle famiglie italiane sono aumentati di 195 miliardi di euro, grazie in particolare alle emissioni dedicate ai piccoli risparmiatori.

Il dibattito sul referendum del 22 e 23 marzo si è molto spesso allontanato dal merito della questione, generando confusione tra gli elettori. Per questo lavoce.info propone ai lettori un focus dal titolo “Il referendum sulla magistratura”. Come spiega il sottotitolo, si tratta di “Una guida sui contenuti della riforma, per un voto consapevole al referendum del 22 e 23 marzo”. L’approfondimento evidenzia i nodi principali della riforma ed è articolato in cinque capitoli: il primo è sul quesito riportato sulla scheda referendaria; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; il quinto illustra l’organizzazione del sistema giudiziario negli altri paesi europei.

Il “grafico per capire” di oggi mostra da dove arriva il gas che serve all’Italia: paese di origine, gasdotto e punto di ingresso. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alessandra Bonfiglioli, professoressa di Economia presso l’Università di Bergamo, discutiamo di intelligenza artificiale e lavoro, in particolare di come l’IA riscrive le regole del mercato del lavoro e il valore delle professioni.

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Focus – Il referendum sulla Magistratura

Il 22 e 23 marzo si terrà il referendum costituzionale per confermare la riforma della magistratura promossa dal governo di Giorgia Meloni e approvata dal Parlamento. Sebbene della riforma si sia perlopiù parlato come riforma della giustizia, in realtà essa non risolve gli annosi problemi della giustizia italiana, come un apparato strutturalmente inefficiente e l’eccessiva durata dei processi, ma riguarda esclusivamente la magistratura, ossia quel “terzo pilastro” dello Stato che si occupa di far rispettare le leggi, e che detiene il potere giudiziario, affiancando il Parlamento e il governo (che invece hanno rispettivamente il potere legislativo ed esecutivo).

La questione è tecnica e il dibattito, seppure acceso tra chi sostiene la riforma e chi la contesta, spesso sfocia in mistificazioni e si allontana dal merito, generando ancora più confusione. In questo approfondimento cercheremo di portare alla luce i nodi principali della riforma, per arrivare al voto nel modo più consapevole possibile. Ci sono cinque capitoli: il primo è su cosa si troverà sulla scheda; il secondo sulla separazione delle carriere, il terzo sulla riforma del Csm; il quarto sull’Alta corte disciplinare; e il quinto su come funzionano le cose negli altri paesi europei.

Puoi scaricare il nostro approfondimento qua.

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