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Categoria: Rubriche Pagina 2 di 267

Il Punto

Il taglio delle accise si traduce solo in parte in prezzi del carburante più bassi. In più, il vantaggio per i consumatori non è ovunque lo stesso, ma dipende dal livello di concorrenza tra impianti di distribuzione, come si vede dall’analisi dei dati relativi al provvedimento adottato nel 2022. Attraverso una serie di grafici proponiamo ai lettori un quadro complessivo della situazione di crisi energetica causata dalla guerra in Iran: dagli snodi strategici per il passaggio del petrolio ai rincari del prezzo del barile, all’andamento delle esportazioni russe e molto altro ancora. Il dato ufficiale sul rapporto debito/Pil nel 2025 conferma che l’Italia ha perso una buona occasione per ridurre definitivamente il proprio debito pubblico. A evidenziarlo è il confronto con Spagna e Grecia, che meglio di noi hanno saputo sfruttare la crescita post-Covid e la fiammata dell’inflazione. La piattaforma Ivory e l’adozione di Linux nelle pubbliche amministrazioni: sono varie le iniziative dell’Europa per rendersi sempre più autonoma dai monopoli tecnologici americani. È una scelta strategica per costruire un futuro digitale sovrano, sicuro e inclusivo,

Il “grafico per capire” di oggi mostra che l’Europa è sì meno dipendente dal petrolio, ma non ancora al riparo da shock energetici. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Giovanni Bonfanti, economista esperto di tematiche di integrazione europea dal punto di vista fiscale e finanziario, ci soffermiamo sule ragioni per le quali il debito comune europeo non è percepito come un “titolo sicuro” e quali ne sono le conseguenze.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato al ruolo delle medie potenze nell’attuale situazione geopolitica. Dovrebbero assumersi il compito di progettare nuovi equilibri e nuove forme di coordinamento nella gestione delle risorse comuni e dei conflitti: l’Europa è il candidato naturale alla leadership di questo processo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come nel giro di pochissimi anni sia aumentata la spesa militare mondiale e allo stesso tempo siano scesi i finanziamenti diretti alle organizzazioni multilaterali.

Otto grafici sul petrolio e sui carburanti

Le tensioni geopolitiche tornate al centro dello scenario internazionale hanno riportato l’energia tra i principali fattori di rischio per l’economia globale. La guerra in Medio Oriente, come già accaduto con l’invasione russa dell’Ucraina, mostra quanto i mercati energetici restino vulnerabili non solo ai conflitti, ma anche alle interruzioni delle rotte commerciali e ai cambiamenti negli equilibri internazionali.

Questa serie di grafici nasce con l’obiettivo di offrire una lettura d’insieme di questi fenomeni, concentrandosi in particolare sul petrolio e sui carburanti, e seguendo il percorso di questa risorsa dalle rotte marittime strategiche fino ai prezzi pagati da famiglie e imprese. Gli snodi del commercio globale, le dinamiche delle quotazioni del greggio, la riorganizzazione dei flussi internazionali e le politiche fiscali sui carburanti sono elementi diversi ma strettamente collegati, che contribuiscono a spiegare perché le crisi energetiche continuino ad avere effetti diffusi e persistenti.

Il Punto

Fino al 1° maggio resta in vigore lo sgravio fiscale sul prezzo dei carburanti. Ma i rincari dopo l’inizio della guerra in Iran sono stati tali da giustificare un intervento del governo, tra l’altro molto costoso? L’analisi dei dati sul livello reale dei prezzi degli ultimi anni ridimensiona questa ipotesi. La Spagna è spesso citata come un esempio da seguire nella transizione energetica. È vero che nel nostro paese le bollette elettriche sono più alte, almeno per i prezzi all’ingrosso, vanno però considerate le differenze strutturali tra i due paesi e i rischi che il modello spagnolo presenta, come ci ricorda il grande blackout del 2025. Un anno dopo il Liberation Day, il bilancio per gli Stati Uniti è magro: i dazi si confermano uno strumento poco efficace per correggere gli squilibri esterni. Senza contare che hanno prodotto costi economici e fratture istituzionali non indifferenti.

Il “grafico per capire” di oggi analizza l’andamento dei conti pubblici secondo le previsioni aggiornate del governo. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Giovanni Bonfanti, economista esperto di tematiche di integrazione europea dal punto di vista fiscale e finanziario, ci soffermiamo sule ragioni per le quali il debito comune europeo non è percepito come un “titolo sicuro” e quali ne sono le conseguenze.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato al ruolo delle medie potenze nell’attuale situazione geopolitica. Dovrebbero assumersi il compito di progettare nuovi equilibri e nuove forme di coordinamento nella gestione delle risorse comuni e dei conflitti: l’Europa è il candidato naturale alla leadership di questo processo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come nel giro di pochissimi anni sia aumentata la spesa militare mondiale e allo stesso tempo siano scesi i finanziamenti diretti alle organizzazioni multilaterali.

Il Punto

Mancano pochi mesi alla chiusura del Piano nazionale di ripresa e resilienza e i ritardi accumulati mettono a rischio il risultato finale. Le difficoltà attraversano tutte le fasi di attuazione: dalle continue revisioni del Piano al mancato avvio di una quota significativa di progetti, fino alla lentezza nei collaudi. Si può misurare l’efficienza degli atenei? Il sistema universitario italiano si compone di università statali, private e telematiche, molto diverse tra loro per missione, dimensione e modello di finanziamento. Converrebbe allora costruire un ecosistema in cui ognuna delle tre forme di istruzione terziaria dà il proprio contributo e su questa base è regolata, valutata e finanziata. Alcune sentenze hanno reso esplicito il nuovo corso della Corte costituzionale: posticipare l’effetto della censura di norme illegittime per dare al legislatore il tempo di adeguarsi. Un atteggiamento di dialogo collaborativo che però su temi molto sensibili non ha trovato una risposta altrettanto costruttiva da parte di Parlamento e governo.

Il “grafico per capire” di oggi mostra la debolezza della crescita del Pil italiano nel 2026 rispetto alle altre grandi economie europee. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Domani mercoledì 22 aprile pubblicheremo la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Giovanni Bonfanti, economista esperto di tematiche di integrazione europea dal punto di vista fiscale e finanziario, ci soffermiamo sule ragioni per le quali il debito comune europeo non è percepito come un “titolo sicuro” e quali ne sono le conseguenze.

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Il Punto

Nel sistema sanitario italiano la questione da risolvere non è tanto sulle risorse, quanto la mancanza di infermieri. È su questa figura professionale che si fonda infatti quella sanità territoriale che meglio risponde alle necessità della popolazione. Il governo ha deciso di non attuare la direttiva europea sul salario minimo né di dar seguito alla legge delega sulle retribuzioni. È allora la magistratura che, specie in alcuni settori produttivi, si assume il compito di tutelare i salari, attraverso un uso innovativo della Costituzione e del codice penale. Di fronte alla crisi del settore, le aziende dell’industria automobilistica sono alla ricerca di opzioni di diversificazione produttiva. Ma servirebbe una politica industriale che le sostenga e indirizzi il riposizionamento. Anche gli Stati Uniti hanno il problema della casa: a mettere d’accordo per una volta repubblicani e democratici è il divieto per i grandi fondi di investimento di ottenere la proprietà delle abitazioni unifamiliari.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quanto l’Italia sia più dipendente dall’estero per le forniture di energia rispetto ad altri paesi europei. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Domani 18 aprile sarà in edicola e sul web il numero di eco dedicato al ruolo delle medie potenze nell’attuale situazione geopolitica. Dovrebbero assumersi il compito di progettare nuovi equilibri e nuove forme di coordinamento nella gestione delle risorse comuni e dei conflitti: l’Europa è il candidato naturale alla leadership di questo processo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come nel giro di pochissimi anni sia aumentata la spesa militare mondiale e allo stesso tempo siano scesi i finanziamenti diretti alle organizzazioni multilaterali.

Il Punto

Nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia non c’era un quorum di votanti da superare e l’affluenza alle urne è stata alta. Può sembrare un paradosso, ma è la conseguenza del fatto che nei referendum abrogativi l’astensione è una valida opzione per chi non vuole cancellare la norma sottoposta al giudizio degli elettori. Ma c’è una soluzione possibile. Presentata come una vittoria dei consumatori su Netflix, la sentenza del tribunale di Roma risponde in realtà al dettato della legge italiana, più restrittiva della direttiva europea in materia. Non riconosce infatti che in un mercato concorrenziale il diritto di recesso è già di per sé una tutela sufficiente. Tra le ultime vittime celebri ci sono il direttore dell’Fbi e gli Uffizi: gli attacchi informatici sono un fenomeno in crescita, anche in Italia, e colpiscono le grandi organizzazioni come le imprese e le singole persone. Un rapporto fa il punto della situazione.

Il “grafico per capire” di oggi si concentra sull’indice di democrazia elettorale dell’Ungheria, confrontandolo con quello degli altri paesi dell’Unione europea. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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È in edicola e sul web il numero di eco dedicato alle carceri. Il sovraffollamento delle prigioni è in Italia un problema cronico, che finisce per impedire ogni attività rieducativa o di lavoro dei detenuti. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese mostra il rapporto tra detenuti effettivamente presenti negli istituti penitenziari e capienza regolamentare: solo l’8 per cento si trova in strutture non sovraffollate.

Il Punto

La guerra in Medioriente ha aperto una nuova crisi energetica ad appena quattro anni dall’ultima, seguita all’invasione russa dell’Ucraina. Se nell’immediato domina l’incertezza sulla sua durata e gravità, in prospettiva il nostro paese deve agire per ridurre progressivamente la dipendenza dall’estero e dalle fonti fossili e garantirsi così la sicurezza energetica. I social media si presentano come spazi di condivisione e confronto. Se però gli algoritmi premiano la capacità di generare reazioni, il rischio è di avere una sfera pubblica più aggressiva e meno informata, come si ricava dai risultati di una ricerca. La Nazionale ha fallito per la terza volta consecutiva la qualificazione ai mondiali, ma con investimenti mirati e progetti lungimiranti il calcio italiano potrebbe tornare competitivo. Lo dimostra il caso del Como.

Il “grafico per capire” di oggi analizza le possibilità dell’Italia di uscire dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Il Punto

Esponenti del governo chiedono la sospensione del Patto di stabilità alla luce delle difficoltà economiche legate alla guerra in Iran. Per un paese indebitato come il nostro non è una buona idea. Meglio spingere per soluzioni comuni a livello europeo. Che cosa dovrebbe fare la Bce per contrastare il rialzo dell’inflazione che sarà provocato dalla crisi energetica? Intervenire subito sui tassi per prevenirlo può innescare una recessione, ma troppa cautela può alimentare aspettative inflazionistiche poi difficili da eliminare. Le stime particolarmente negative sulla perdita di potere d’acquisto dei salari in Italia derivano anche dagli strumenti utilizzati per misurarla. Ricorrendo a misure diverse, cambiano anche i risultati. Orientarsi nella lettura della busta paga dei lavoratori è un compito arduo. Per una maggiore trasparenza delle retribuzioni si potrebbero semplificare i cedolini, come è stato fatto con la “Bolletta 2.0” per i costi dell’energia. Una ampia ricerca ha dimostrato che esiste un legame sistematico tra orientamenti autoritari e pensiero complottista a livello globale. Questo intreccio porta alla costante erosione dei principi fondamentali della democrazia: fiducia nelle istituzioni, rispetto per i fatti, accettazione che problemi complessi non sempre hanno soluzioni semplici. L’intelligenza artificiale permette di automatizzare un numero sempre più alto di attività intellettuali. Riduce quindi la fatica del pensare, ma proprio per questo diventa necessario avere spazi in cui il pensiero continua ad allenarsi. Le università sono il luogo ideale.

Il “grafico per capire” di oggi confronta l’andamento dei prezzi di mercato dei fertilizzanti con quello dell’indice del gas naturale. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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Non era una buona idea fin dal principio il taglio temporaneo delle accise sui carburanti e lo è ancor meno una proroga. Il provvedimento toglie risorse ad altri interventi e non è neanche sicuro che vada tutto a favore dei consumatori. Ci sono modi diversi per aiutare le persone in difficoltà. L’inflazione ha permesso di stabilizzare i conti pubblici italiani, ma non ha portato a una riduzione strutturale del debito pubblico, come invece avvenuto in altri paesi europei. A pesare è stato il costo dei bonus per l’edilizia. Unione europea e Australia hanno definito un accordo di libero scambio. L’intesa non va letta solo come un tradizionale trattato commerciale, ma come l’atto di nascita di una vera “diplomazia delle risorse”. Dal 1° luglio i lavoratori potranno conferire in un fondo di previdenza complementare di propria scelta anche il contributo del datore di lavoro, finora bloccato nel fondo negoziale di categoria. Per decidere dove investire è bene fare attenzione soprattutto ai costi a carico dell’aderente. La strategia di trasporto delle merci che arrivano nei porti italiani punta molto sulla ferrovia. I risultati però non sono brillanti: andrebbe riconosciuta la complessità dei flussi e la necessità di investimenti mirati e coordinati,

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Il Punto

I sei paesi del Golfo Persico, che oggi subiscono pesanti rappresaglie iraniane, sono tradizionali alleati degli Usa. Una situazione che potrebbe cambiare se Washington non uscirà dalla guerra in Iran con una vittoria netta. Per rafforzare la difesa dell’Unione europea, è stata avanzata l’ipotesi di utilizzare il Meccanismo di stabilità europea. Finanziare così il riarmo degli stati Ue avrebbe alcuni vantaggi, ma solleva questioni di natura giuridica e costituzionale difficili da eludere. Crescita e sviluppo non sono la stessa cosa. Lo si vede nel Mezzogiorno d’Italia, dove Pil e occupazione sono aumentati senza però tradursi in un miglioramento della qualità delle istituzioni e delle prospettive nella società. Le continue scosse di terremoto che si registrano nella zona dei Campi Flegrei hanno ripercussioni sulle quotazioni del mercato immobiliare. Con il rischio che la crisi bradisismica diventi anche una crisi abitativa.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quali sono gli snodi strategici marittimi attraverso i quali passa il petrolio. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

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