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Categoria: Rubriche Pagina 25 di 253

Come cambiano le scelte di acquisto dei consumatori

Il paniere dei beni 2023 rappresenta le nuove abitudini di acquisto dei consumatori. Nella lista che permette di calcolare gli indici dei prezzi al consumo entrano nuovi prodotti e nuovi servizi. E cambiano anche i coefficienti di ponderazione.

Il Punto

La seconda edizione del programma di finanziamenti ai “Dipartimenti di eccellenza” si dimostra una valida procedura di valutazione perché riesce a premiare i dipartimenti più impegnati nella ricerca. Lo confermano anche le molte novità tra i vincitori del programma rispetto alla prima edizione. Da sottolineare il seppur lieve riequilibrio territoriale. Con una lettera a capi di stato e di governo, Ursula von der Leyen prova di nuovo a definire un quadro di regole comuni su asilo e ingressi non autorizzati. Nella ricerca di un accordo con gli stati sovranisti il nuovo pacchetto finisce per allontanarsi dai valori fondamentali dell’Unione. L’Unione europea resta comunque un baluardo nella difesa dei diritti, come dimostra il blocco dei fondi a Ungheria e Polonia, per spingerle ad attuare riforme che riaffermino lo stato di diritto nei due paesi. Il tema influenza anche il dibattito sulla riforma delle politiche di coesione. Il suo ritorno alla presidenza del Brasile è stato guardato con simpatia dagli ambienti finanziari del paese, convinti che Lula si sarebbe mosso con la stessa prudenza del primo mandato. Ora però la politica economica brasiliana sembra prendere una direzione diversa, mettendo in pericolo la tenuta dei conti pubblici. Di fronte ai forti rincari delle bollette energetiche, diventa cruciale introdurre strumenti che ne limitino gli effetti sulle famiglie con i redditi più bassi. Le tariffe sociali devono però essere proposte in modo semplice e chiaro, per catturare l’attenzione dei possibili beneficiari. Altrimenti si ottengono risultati opposti a quelli voluti, come suggerisce il caso delle bollette idriche in Inghilterra.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. Abbiamo realizzato una serie di grafici sulla produzione e le esportazioni di gas dell’Algeria.

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I rapporti economici tra Italia e Algeria in quattro grafici

Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’Algeria è diventato il primo fornitore di gas naturale per l’Italia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata in Algeria per consolidare gli accordi di firmati dal governo precedente in ottica di maggior cooperazione tra i due paesi.

In questa serie di grafici analizziamo l’economia algerina e l’importanza che il paese nordafricano ha assunto nel progetto di diversificazione e approvvigionamento energetico per l’Italia.

Il Punto

Natalità più bassa e allungamento della vita porteranno a un rapido invecchiamento della popolazione in Cina. Tutto ciò potrebbe avere conseguenze importanti sulla crescita. Perché l’assenza di uno stato sociale spingerà i cinesi ad aumentare ancora di più il proprio risparmio, togliendo risorse allo sviluppo dell’economia. Nel periodo 2012-2021, il 22 per cento della spesa sanitaria pubblica italiana è stato destinato a operatori privati. In Lombardia e Lazio la quota è vicina al 30 per cento. Ma come dimostrano i livelli essenziali di assistenza, non sempre i cittadini ne hanno tratto un beneficio. L’inflazione alta comporta una forte redistribuzione della ricchezza e del reddito fra poveri e ricchi, debitori e creditori, lavoratori dipendenti e autonomi, vecchi e giovani. Eppure, gli interventi delle banche centrali che cercano di garantire la stabilità dei prezzi sono spesso guardati con sospetto. Il governo intende alleggerire alcuni vincoli previsti per i contratti a tempo determinato. Una ricerca sugli effetti del decreto “Dignità” indica che la modifica delle norme sulla causale ridurrebbe le tutele dei lavoratori, senza creare nuova occupazione. Le proteste di piazza che da dicembre interessano il Perù sono il risultato di una crisi politica che si trascina dagli anni Novanta. Pur in un contesto difficile, le istituzioni finanziarie del paese sono però riuscite a mantenere la stabilità economica. I numeri mostrano che molte zone rurali del nostro paese rischiano lo spopolamento. I piani italiani ed europei per contrastare il fenomeno non sembrano in grado di risolvere i problemi strutturali e concentrano le risorse economiche in pochi luoghi, che spesso non hanno le capacità e gli strumenti per gestirle.

Spesso un grafico vale più di tante parole: seguite la nostra rubrica “La parola ai grafici”. In questa occasione abbiamo realizzato una serie di grafici sui paesi più impegnati negli aiuti militari e umanitari all’Ucraina.

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L’emorragia demografica delle aree rurali

Europa ed Italia cercano di affrontare lo spopolamento rurale, che prosegue ormai da decenni. Finora, però, le risposte sono state parziali. E rischiano di valorizzare solo le eccellenze, senza risolvere i problemi strutturali dell’Italia “provinciale”.

Cinque grafici sugli aiuti in Ucraina

Sono passati più di undici mesi dall’inizio del conflitto in Ucraina e diversi paesi nel mondo le hanno mostrato supporto. Proprio di recente, il presidente americano Joe Biden ha annunciato l’invio di 31 tank Abrams, l’equivalente di “un battaglione ucraino”.

In questa serie di grafici analizziamo più nello specifico la portata degli aiuti, le tipologie e la trasparenza dei paesi nel comunicarli.

Il Punto

Il Ponte sullo stretto di Messina va costruito o no? Dal punto di vista economico, è difficile dare una risposta univoca per un’opera così complessa. Ma una decisione – politica – si impone perché il continuo rimbalzo tra un governo che lo mette in programma e il successivo che lo cancella produce solo danni. Accise protagoniste in questo inizio d’anno. Non sono però una anomalia italiana, sono imposte indirette presenti in tutti i paesi dell’Unione europea, particolarmente importanti nella tassazione dei consumi energetici. Anche al di là delle considerazioni di carattere ambientale, trovare le risorse per sostituire il loro gettito non è certo semplice. Nella crisi del debito sovrano potrebbe aver giocato un ruolo importante “l’umore del mercato”, che non necessariamente riflette i fondamentali macroeconomici di un paese. Lo mostra uno studio che ha analizzato la struttura dei tassi di interessi del debito italiano a partire dal 2016. E sottolinea l’importanza di una informazione che non cada nell’allarmismo e dell’educazione finanziaria dei cittadini. Tra il 2020 e il 2021, causa pandemia e conseguente crollo dei consumi, gli italiani hanno accumulato molto risparmio. Sono risorse che hanno alimentato la spesa nel 2022. Ma ora con l’incertezza determinata da guerra in Ucraina e crisi energetica si torna a risparmiare. Non è una buona notizia, perché questa attitudine toglie risorse alla crescita economica. Il rialzo dei tassi di interesse comporta un aumento delle rate dei mutui a tasso variabile. Per evitare che le famiglie in difficoltà perdano la casa, andrebbero riviste le regole di accesso al fondo Gasparrini, già molto utilizzato durante la pandemia. Un vantaggio anche per le banche, che non vedrebbero crescere i crediti inesigibili. Inflazione alle stelle e una politica monetaria espansiva, imposta da Erdogan per fini elettorali: la Turchia è sull’orlo di una profonda crisi economica e politica. A maggio ci sono le elezioni politiche, uno snodo decisivo per il futuro del paese.

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Sulla Turchia l’ombra di una crisi profonda

Inflazione altissima e una crescita “drogata” da interventi di governo che minano la stabilità economica futura del paese: la Turchia è sulla soglia di una grave crisi. Ed è difficile che la situazione cambi dopo le elezioni politiche di maggio.

Il Punto

Il nuovo Codice degli appalti sarà in vigore a primavera, quando entreranno nel vivo le gare per i progetti ammessi al Pnrr. Non basta aver introdotto il principio del risultato, serve una visione coerente e sistematica della pubblica amministrazione e personale con competenze e formazione adeguate. Per proteggere il potere di acquisto delle pensioni senza gravare troppo sui conti pubblici, il governo ha introdotto l’indicizzazione per fasce. Sui redditi netti dei pensionati incide però il fiscal drag, conrisultati poco equi. In Italia votano sempre meno persone: alle ultime elezioni politiche solo il 63,9 per cento di chi ne aveva diritto si è recato alle urne. Per quanto riguarda la partecipazione al voto delle donne si aggiunge una netta differenza tra Nord e Sud, che chiama in causa il livello di istruzione. La riforma del Reddito di cittadinanza che impone obblighi di attivazione non avrà alcuna reale conseguenza. Lo sa bene il governo che per sopperire alla mancanza di personale lamentata dalle imprese ha varato un decreto flussi per più di 80 mila lavoratori extra-comunitari. Il caro-bollette ha reso ancor più evidente la necessità di una riforma del mercato elettrico, con meccanismi che permettano di trasferire ai consumatori i benefici economici delle energie rinnovabili, anche in un’ottica di decarbonizzazione. I fumatori si trovano nelle fasce più povere della popolazione, non solo nei paesi in via di sviluppo, ma anche nell’Unione europea. Per contrastare quest’abitudine decisamente dannosa per la salute e che comporta costi sociali elevati, in Europa si potrebbe rendere più omogenea la tassazione sul tabacco. Anche l’Italia si dovrebbe adeguare.

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Il Punto

In questo periodo si parla molto di carburanti e di come ridurre – o almeno contenere – il loro prezzo. Poco si parla invece di clima. Eppure, c’è un legame stretto tra le due questioni perché per tagliare le emissioni di CO2 è necessario tagliare i consumi energetici e in particolare quelli largamente basati su fonti fossili, come i trasporti. Prezzi più alti per benzina e gasolio possono contribuire a raggiungere l’obiettivo. Anche riportare le accise al valore pre-guerra in Ucraina può servire a diminuire l’inquinamento, specie nel contesto dell’attuazione del Pnrr, che prevede investimenti per il trasporto pubblico locale e misure per favorire la rigenerazione urbana. D’altra parte, azioni contro il cambiamento climatico sono sempre più indispensabili perché i fenomeni estremi aumenteranno le disuguaglianze non solo nei paesi in via di sviluppo, ma tra le diverse regioni dell’Europa. Resta incompiuto nel nostro paese il passaggio a un sistema previdenziale compiutamente contributivo. Pesa, infatti, la poca trasparenza sui coefficienti di trasformazione e sul tasso di sconto scelto a suo tempo per maggiorarli. Sui bilanci delle banche centrali si iniziano a vedere le conseguenze delle politiche monetarie non convenzionali adottate negli ultimi anni. È probabile che si avvii così una rilettura critica della loro efficacia e una più attenta valutazione dei loro costi e benefici. L’azione di destabilizzazione messa in atto dai sostenitori dell’ex presidente Bolsonaro, con l’assalto ai palazzi del potere a Brasilia, punta a indebolire l’azione di governo di Lula, specialmente su ambiente e riduzione della povertà.

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