Lavoce in mezz’ora è il nuovo format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora di chiacchierata, discutiamo di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico con esperti del settore. Riproponiamo questa puntata sul fenomeno turistico in Italia.
La Camera ha approvato la legge elettorale, con sostanziali differenze rispetto a quella presentata pochi mesi fa in Parlamento. L’iter prosegue ora in Senato: entro l’anno potremmo avere un nuovo sistema da applicare nelle elezioni politiche del 2027.
Una legge elettorale con premio di maggioranza non garantisce la governabilità. Anzi, crea i presupposti per renderla impossibile, perché porta alla creazione di coalizioni disomogenee e alla sovrarappresentazione delle posizioni più estreme.
Il Pnrr lascia in eredità un metodo fondato su obiettivi misurabili, tempi certi e monitoraggio. Che potrebbero diventare una pratica ordinaria all’interno del Piano strutturale di bilancio a medio termine. A patto di trasformarlo in uno strumento attuativo.
I leader populisti di tutto il mondo promettono di liberarsi dei burocrati “non eletti”. Ma una pubblica amministrazione professionale e indipendente può proteggere l’economia dall’instabilità e dalle conseguenze più dannose delle loro scelte.
Il monitoraggio sui Lea rimanda risultati rassicuranti: quasi tutte le regioni garantiscono i livelli minimi di assistenza ai cittadini. Ma il sistema non le incentiva a migliorare progressivamente i propri standard. E i divari territoriali restano intatti.
Approvata alla Camera, la legge elettorale proposta dal governo passa ora all’esame del Senato. È quindi assai probabile che alle elezioni politiche del 2027 voteremo con il nuovo sistema, anche […]
Gli eurobond sarebbero un vantaggio sotto diversi punti di vista, ma l’opposizione degli stati frugali ne ha finora limitato l’adozione. Mentre qualcosa si muove su quel fronte, arriva l’idea spagnola di coinvolgere solo i “paesi volenterosi”.
L’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti è un passo avanti, ma non basta per rispondere alle sfide che il sistema pensionistico ha di fronte. La diffusione dei fondi pensione passa per un cambiamento anche culturale.
Raccoglie molti consensi la richiesta di abolire il prezzo unico nazionale dell’elettricità. Ma le differenze tra le diverse zone non sono poi così significative. Se il sistema cambia, va rivisto anche il meccanismo di incentivo alle rinnovabili.
I dati ufficiali sul lavoro domestico in Italia suscitano più di una preoccupazione per il futuro. Diventa così interessante
capire quali siano le esperienze di altri paesi europei che hanno aperto le porte alle piattaforme digitali in questo settore.
Per lo sviluppo dell’Africa è cruciale una rapida crescita del Pil africano, che alzerebbe di conseguenza anche il reddito pro capite. Ma difficilmente i finanziamenti potranno crescere al ritmo necessario. Perché l’Europa dovrebbe aumentare i suoi sforzi.
Il Piano nazionale per l’assistenza agli anziani 2025-2027 è il primo atto successivo alla riforma del settore del 2023. Rappresenta dunque un banco di prova per quest’ultima. Il risultato è all’altezza delle aspettative? Il bilancio è in chiaro-scuro.
I partenariati speciali pubblico-privati sono uno strumento amministrativo innovativo utile ad affrontare complessi processi di sviluppo territoriale, oltre al recupero e alla valorizzazione di beni culturali. Potrebbero estendersi anche ad altri ambiti.
La Commissione europea ha aderito a Pax Silica, l’accordo voluto dagli Usa su chip e IA. Nessun media ha dato notizia della lunga discussione tra i governi della Ue. E l’opinione pubblica europea ha scoperto un’alleanza tecnologica strategica a cose fatte.
Il quarto rapporto sullo stato del decennio digitale dà l’occasione per comprendere come gli stati hanno speso le ingenti risorse messe a disposizione dall’Ue. Per l’Italia diventa urgente ripensare la sua politica industriale nel settore dell’Ict.
Il Sud è cresciuto più del Centro-Nord ed è un dato positivo. Il quadro è però più complesso di quel che appare perché l’aumento del Pil non si è tradotto in un miglioramento dei redditi reali dei lavoratori dipendenti nelle regioni del Mezzogiorno.
La disuguaglianza è un processo relazionale e cumulativo: i vantaggi si propagano tra sfere diverse e si consolidano nel tempo. Bisogna allora impedire che istituzioni nate per creare opportunità diventino meccanismi di riproduzione dei privilegi.
L’accordo tra Netflix e TF1 è un’evoluzione dei rapporti tra broadcaster nazionali e streamer globali. Finora le intese riguardavano la distribuzione di contenuti, ora c’è una integrazione più ampia, che coinvolge audience e processi di monetizzazione.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: i titoli di stato italiani sono davvero diventati più sicuri dei titoli di stato tedeschi?
Per spiegare i vantaggi dell’autonomia differenziata sulla sanità, il presidente di Regione Lombardia cade sull’esempio sbagliato: una vaccinazione per neonati che le regioni non potrebbero somministrare perché non inserita nei Lea. In realtà già la fanno.