MARTEDì 1 SETTEMBRE 2026

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Il Punto

Inizia oggi nelle facoltà di medicina il “semestre filtro” del primo anno. Per una buona programmazione del fabbisogno di medici non basta stabilire il numero dei professionisti necessari nei prossimi anni, bisogna anche agire sugli incentivi dei giovani che quella professione devono sceglierla. Con la tornata di rinnovi contrattuali per il triennio 2025-2027, la contrattazione collettiva sembra essere riuscita a recuperare la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori causata dalla fiammata dell’inflazione nel 2022, almeno in alcuni importanti comparti. È un elemento da tenere in considerazione prima di cimentarsi in una riforma degli accordi collettivi. La Bce prepara l’euro digitale, che aiuterà a rafforzare la sovranità monetaria. Ma la dipendenza dai circuiti di pagamento americani si può ridurre subito, usando meglio strumenti che già esistono, a partire dai bonifici istantanei. In Brasile, con il Pix, ci sono già riusciti. Il premio Nobel per l’economia Daron Acemoglu con altri studiosi ha messo in discussione la lettura corrente del problema demografico. Al di là delle polemiche che ha suscitato, lo studio spinge a diffidare di previsioni meccaniche.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quanti sono i paesi candidati a entrare nell’Unione europea, dopo la vittoria del “no” nel referendum in Islanda. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Lavoce in mezz’ora” è il format di divulgazione de lavoce.info che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti. Nell’attesa dell’inizio della nuova stagione, ripercorriamo alcuni degli argomenti che più hanno attirato l’attenzione dei lettori: il turismo con Riccardo Trezzi; la deglobalizzazione con Italo Colantone; gli stipendi con Andrea Garnero; il declino italiano con Guido Ascari; le disuguaglianze con Alberto Bisin; la legge di bilancio con Roberto Perotti; le piccole imprese con Raffaella Sadun; il debito pubblico e la demografia con Carlo Favero.

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Se credi nella libera informazione e nella competenza, dona e fai donare il 5 per mille dell’Irpef a lavoce in quanto “associazione di promozione sociale”: Associazione La Voce, via Bellezza 15 – 20136 Milano, codice fiscale 97320670157. Lo si può trovare alla categoria “sostegno enti del terzo settore” (art. 46, comma 1, lettera b). Grazie!

Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il nuovo numero di eco dedicato alla denatalità globale e al disagio dei giovani. Precarietà e un futuro percepito come incerto aiutano a spiegare due fenomeni all’apparenza distanti: il crollo delle nascite che ormai riguarda la gran parte del mondo e il malessere dei giovani che spesso si manifesta nell’uso di droghe. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese si concentra sulla relazione tra il tasso di fecondità e la ripartizione del lavoro domestico e di cura tra uomini e donne.

Diventare medico è una scelta, non una vocazione

Una buona programmazione del fabbisogno di medici è indispensabile. Però non basta. Perché il numero dei posti può essere deciso amministrativamente, ma le scelte dei giovani dipendono dagli incentivi che le diverse professioni e specialità mediche offrono.

Per un Pix europeo non serve aspettare il 2029

L’euro digitale può rafforzare la sovranità monetaria, ma non arriverà prima del 2029. Per ridurre subito la dipendenza dai circuiti di pagamento extra-Ue basta usare meglio bonifici istantanei, Tips e regole comuni. Il Pix brasiliano indica la strada.

E se l’inverno demografico non fosse una tragedia?

Un autorevole studio mette in discussione alcune certezze che riguardano la demografia. Ha suscitato polemiche, ma porta a riflettere sulle risorse e sulle capacità di reazione spesso imprevedibili dell’intelligenza umana.

Quando la contrattazione collettiva ha fatto il suo mestiere

La contrattazione collettiva è riuscita o no a garantire il recupero del potere d’acquisto perso dai lavoratori con la fiammata inflazionistica iniziata nel 2022? Alcuni dati suggeriscono che il giudizio dovrebbe essere meno negativo di quanto si crede.

Il Punto

Il governo ha di nuovo prorogato, fino al 5 settembre, lo sconto sulle accise sul gasolio. Anche se il provvedimento fosse finanziato da un’imposta sui profitti eccezionali dei raffinatori, non cambierebbe il meccanismo che genera i prezzi elevati. Per farli scendere alla pompa si potrebbe pensare, in sede europea, a un sistema di price cap. D’altra parte, tassare gli extraprofitti è più complesso di quanto sembri. Perché è difficile definire esattamente cosa siano e poi stabilire come attuare l’eventuale tassazione. Nel caso dei profitti eccezionali, specie in campo energetico o bancario, sarebbe forse meglio ricorrere a un contributo di solidarietà. La politica monetaria non naviga oggi in acque tranquille. Una forte stretta monetaria può riportare stabilmente l’inflazione all’obiettivo del 2 per cento solo se il bilancio pubblico è in grado di assorbirne il costo. Se così non è, la manovra perde credibilità e dunque efficacia. Il welfare state italiano è ancora sbilanciato a favore delle pensioni, ma negli ultimi venti anni è intervenuto un processo di ricalibratura della spesa sociale, dagli anziani ai giovani. Lo si vede nel confronto dei dati della spesa sociale netta dei vari paesi europei.

Il “grafico per capire” di oggi si occupa dei danni economici causati dai disastri naturali. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info che affronta temi d’attualità con l’aiuto di esperti, tornerà con nuove interviste a settembre. Nella prima stagione, “Lavoce in mezz’ora” ha proposto ventritré interviste a professori universitari e professionisti, che hanno approfondito e spiegato tematiche di largo interesse. Ecco alcuni degli argomenti che più hanno attirato l’attenzione dei lettori: il turismo con Riccardo Trezzi; la deglobalizzazione con Italo Colantone; gli stipendi con Andrea Garnero; il declino italiano con Guido Ascari; le disuguaglianze con Alberto Bisin; la legge di bilancio con Roberto Perotti; le piccole imprese con Raffaella Sadun; il debito pubblico e la demografia con Carlo Favero.

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L’autobus della politica monetaria e le cinture fiscali

Una stretta monetaria energica può riportare stabilmente l’inflazione all’obiettivo solo se il bilancio pubblico è in grado di assorbirne il costo. Altrimenti la disinflazione perde credibilità e i rendimenti a lungo termine segnalano il rischio di una sbandata.

Sorpresa: la spesa sociale per gli anziani è in calo

Negli ultimi anni c’è stata una ricalibratura del nostro welfare, malgrado il crescente peso elettorale degli anziani. Sono diminuite le spese in sanità, mentre sono cresciute quelle dirette ai giovani, per esempio per famiglia ed esclusione sociale.

Gasolio: meglio un cap europeo*

Il governo ha prorogato fino al 5 settembre lo sconto di 17,08 centesimi sul gasolio, spendendo altri 105,6 milioni. Ma il taglio fiscale non si trasferisce automaticamente alla pompa. Un’imposta sugli extraprofitti può finanziare gli aiuti, non correggere il prezzo: più coerente studiare in sede europea un tetto dinamico agli spread eccezionali, con salvaguardie per le importazioni.

Perché è difficile tassare gli extraprofitti

Al di là dei proclami, tassare gli extraprofitti non è un compito semplice. Già è difficile definire esattamente cosa siano e altrettanto è stabilire come attuare la loro tassazione. Forse sarebbe meglio pensare a un contributo di solidarietà.

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