MERCOLEDì 22 APRILE 2026

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Perché all’Europa manca ancora un vero titolo sicuro?

Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito economico e politico. In questa puntata abbiamo invitato Giovanni Bonfanti, economista che studia l’integrazione europea dal punto di vista fiscale e finanziario.

Negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, l’Unione europea ha iniziato a emettere debito comune su una scala senza precedenti. Questo ha riacceso il dibattito su strumenti come gli eurobond e, più in generale, sul ruolo dei cosiddetti “safe assets” nel funzionamento dei mercati finanziari.

La presenza di un titolo sicuro comune è un elemento cruciale per la stabilità finanziaria dell’area euro: facilita la trasmissione della politica monetaria, rafforza la capacità dell’Unione di reagire agli shock economici e può influire direttamente sul costo del debito pubblico e sulle condizioni di finanziamento dei paesi membri. Tuttavia, nonostante i progressi recenti, gli attuali EU bonds non sono ancora considerati un vero safe asset di riferimento.

Capire quali caratteristiche dovrebbe avere un titolo sicuro europeo e quali passi istituzionali sarebbero necessari per crearlo è quindi fondamentale per comprendere le prospettive future dell’integrazione finanziaria europea.

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L’elettricità della Spagna è un modello?

Gli spagnoli pagano bollette elettriche più basse delle nostre, soprattutto se si considerano solo i mercati all’ingrosso. La differenza deriva da ragioni strutturali e da scelte politiche e regolatorie diverse. Ma anche i rischi sono diversi.

Il Punto

Mancano pochi mesi alla chiusura del Piano nazionale di ripresa e resilienza e i ritardi accumulati mettono a rischio il risultato finale. Le difficoltà attraversano tutte le fasi di attuazione: dalle continue revisioni del Piano al mancato avvio di una quota significativa di progetti, fino alla lentezza nei collaudi. Si può misurare l’efficienza degli atenei? Il sistema universitario italiano si compone di università statali, private e telematiche, molto diverse tra loro per missione, dimensione e modello di finanziamento. Converrebbe allora costruire un ecosistema in cui ognuna delle tre forme di istruzione terziaria dà il proprio contributo e su questa base è regolata, valutata e finanziata. Alcune sentenze hanno reso esplicito il nuovo corso della Corte costituzionale: posticipare l’effetto della censura di norme illegittime per dare al legislatore il tempo di adeguarsi. Un atteggiamento di dialogo collaborativo che però su temi molto sensibili non ha trovato una risposta altrettanto costruttiva da parte di Parlamento e governo.

Il “grafico per capire” di oggi mostra la debolezza della crescita del Pil italiano nel 2026 rispetto alle altre grandi economie europee. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

Domani mercoledì 22 aprile pubblicheremo la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione in video de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Giovanni Bonfanti, economista esperto di tematiche di integrazione europea dal punto di vista fiscale e finanziario, ci soffermiamo sule ragioni per le quali il debito comune europeo non è percepito come un “titolo sicuro” e quali ne sono le conseguenze.

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Ringraziamo i lettori che hanno inviato una donazione al nostro sito. Lavoce non ospita pubblicità e i nostri contenuti sono aperti a tutti. Per svolgere il nostro lavoro nel modo migliore possibile, abbiamo quindi bisogno del supporto dei lettori: sostienici con una donazione, anche piccola!

È in edicola e sul web il numero di eco dedicato al ruolo delle medie potenze nell’attuale situazione geopolitica. Dovrebbero assumersi il compito di progettare nuovi equilibri e nuove forme di coordinamento nella gestione delle risorse comuni e dei conflitti: l’Europa è il candidato naturale alla leadership di questo processo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come nel giro di pochissimi anni sia aumentata la spesa militare mondiale e allo stesso tempo siano scesi i finanziamenti diretti alle organizzazioni multilaterali.

Arrivano al pettine i nodi del Pnrr *

A pochi mesi dalla scadenza del Pnrr sono sempre più chiare tre criticità strutturali che rischiano di comprometterne l’efficacia: le continue revisioni del piano, il mancato avvio di una quota significativa di progetti e i ritardi nella fase di collaudo.

C’è un modello di università più efficiente degli altri?

Il sistema universitario italiano comprende atenei statali, privati e telematici, con caratteristiche e finalità diverse. Non si tratta di scegliere quale modello sia “migliore”, ma di costruire un ecosistema in cui ciascuno possa dare un contributo.

La pazienza della Consulta non è infinita

Il nuovo corso della Consulta che posticipa l’effetto della censura di norme illegittime deriva anche dalla crescente complessità della società e dell’economia. Se la Corte cerca il dialogo collaborativo, per ora il legislatore non sembra rispondere.

Il Punto

Nel sistema sanitario italiano la questione da risolvere non è tanto sulle risorse, quanto la mancanza di infermieri. È su questa figura professionale che si fonda infatti quella sanità territoriale che meglio risponde alle necessità della popolazione. Il governo ha deciso di non attuare la direttiva europea sul salario minimo né di dar seguito alla legge delega sulle retribuzioni. È allora la magistratura che, specie in alcuni settori produttivi, si assume il compito di tutelare i salari, attraverso un uso innovativo della Costituzione e del codice penale. Di fronte alla crisi del settore, le aziende dell’industria automobilistica sono alla ricerca di opzioni di diversificazione produttiva. Ma servirebbe una politica industriale che le sostenga e indirizzi il riposizionamento. Anche gli Stati Uniti hanno il problema della casa: a mettere d’accordo per una volta repubblicani e democratici è il divieto per i grandi fondi di investimento di ottenere la proprietà delle abitazioni unifamiliari.

Il “grafico per capire” di oggi mostra quanto l’Italia sia più dipendente dall’estero per le forniture di energia rispetto ad altri paesi europei. La rubrica “I grafici per capire” esce ogni martedì e venerdì, con l’obiettivo di analizzare più in profondità i dati relativi a particolari temi e problemi, offrendone una chiave di lettura chiara che può aiutare il lettore a comprenderli nella loro complessità.

È online la nuova puntata de “Lavoce in mezz’ora”, il format di divulgazione de lavoce.info. Due volte al mese, in mezz’ora, discutiamo con esperti del settore di temi di attualità e di particolare rilevanza per il dibattito pubblico. Lo facciamo in modo più diretto e discorsivo, ma con il rigore d’analisi di sempre. Questa volta, con Alberto Bisin, professore di economia alla New York University, ci occupiamo del ruolo di famiglia, contesto sociale e istituzioni nella trasmissione di valori e norme tra generazioni, e quanto questo incide sulle disuguaglianze socioeconomiche.

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Domani 18 aprile sarà in edicola e sul web il numero di eco dedicato al ruolo delle medie potenze nell’attuale situazione geopolitica. Dovrebbero assumersi il compito di progettare nuovi equilibri e nuove forme di coordinamento nella gestione delle risorse comuni e dei conflitti: l’Europa è il candidato naturale alla leadership di questo processo. eco, il mensile di economia diretto da Tito Boeri, vuole riprendere nella carta stampata la missione che lavoce.info svolge nel web: promuovere analisi basate sui dati, usando un linguaggio comprensibile, ma senza mai banalizzare la complessità dei problemi. Lavoce.info contribuisce regolarmente a eco con la rubrica “Grafico del mese”. Nell’uscita di questo mese analizza come nel giro di pochissimi anni sia aumentata la spesa militare mondiale e allo stesso tempo siano scesi i finanziamenti diretti alle organizzazioni multilaterali.

Addio automotive?

L’industria automobilistica è in crisi e le imprese del settore cercano di diversificare la produzione. Ma il nostro tessuto produttivo affronta con difficoltà la transizione. Servirebbe una politica industriale efficace, che indirizzi il riposizionamento.

Il sogno americano di casa

Negli Usa la proprietà delle abitazioni unifamiliari mette d’accordo il presidente e una senatrice democratica liberal come Warren. Nel mirino ci sono i grandi investitori che le acquistano per poi affittarle. Ma non è così che si risolve il problema casa.

Nella sanità più dei soldi servono gli infermieri

Se non si riesce ad aumentare significativamente il numero di infermieri, qualsiasi incremento di spesa per il Ssn rischia di essere inefficace. Perché la vera riforma della sanità italiana passa anche dalla formazione di professionisti qualificati

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