Lavoce in mezz’ora è il format di divulgazione de lavoce.info: due volte al mese, mezz’ora di conversazione con esperti per approfondire i temi centrali del dibattito pubblico. In questa puntata con Alessandra Bonfiglioli, professoressa all’Università di Bergamo, parliamo di intelligenza artificiale e lavoro.
Quando scoppiano guerre commerciali, anche la proprietà intellettuale rischia di diventare un terreno di scontro. Per ora i brevetti sembrano poco adatti a trasformarsi in “armi” nelle strategie geopolitiche. Ma in futuro la situazione potrebbe cambiare.
Il segretario nazionale del partito Ora! rifiuta l’etichetta “liberale” e chiarisce che la formazione difende le coorti e i segmenti produttivi penalizzati da un equilibrio che frena la crescita. La posizione sulla dicotomia meno stato-stato migliore.
La domanda di energia cresce, spinta dalla ricerca di supremazia nell’IA. Lo testimoniano le stesse tensioni in Medioriente. Si ridefiniscono così le catene globali del valore. E chi non ha accesso all’energia rischia di restare indietro nella tecnologia.
Perché gli Eurobond diventino convenienti rispetto a quelli nazionali dei paesi ad alto rating, occorre rendere trasparente ed esplicita la garanzia solidale tra i paesi della Ue. E bisogna anche dotare la Commissione di una capacità fiscale autonoma.
Il segretario del Partito Liberaldemocratico spiega come una formazione di stampo marcatamente liberale possa intercettare la domanda politica di chi non si riconosce nelle due coalizioni attuali, entrambe a traino prevalentemente populista.
Si torna a parlare di Eurobond, soprattutto in Italia. Per il momento, mancano alcune condizioni indispensabili affinché possano diventare convenienti rispetto ai titoli di stato dei paesi ad alto rating. […]
L’organo di controllo delle imprese migliora la solidità patrimoniale e riduce il rischio di insolvenza delle Srl. Ma nelle aziende più piccole i costi di remunerazione superano i benefici. Bisogna alzare le soglie che fanno scattare l’obbligo di nomina.
Per sua natura, il referendum richiede che sul tema in discussione si faccia una scelta politica, ma non partitica. Nel caso della riforma della giustizia, bisogna partire dall’esigenza di equidistanza e terzietà del giudice stabilita dalla Costituzione.
Le argomentazioni più forti per il “No” nascono dal confronto testuale tra i contenuti della riforma e la Costituzione. In evidenza la perdita di coerenza del sistema, la disarticolazione del vertice di garanzia, il rischio di effetti diversi da quelli voluti.
L’attivazione delle accise mobili è oggi dovuta e urgente. Si dovrebbe però pensare a una riforma organica della fiscalità energetica, per correggere la regressività distributiva e per renderla coerente con gli obiettivi europei di transizione ecologica.
Dal 2022 è cresciuto l’interesse delle famiglie italiane per i titoli di stato, grazie a offerte dedicate ai piccoli risparmiatori. Chi li ha acquistati tende a tenerli fino alla scadenza. Ricchezza e istruzione aumentano l’investimento in Btp.
L’organizzazione degli uffici giudiziari può incidere non solo sui tempi della giustizia, ma anche su alcuni fenomeni criminali. La riforma Severino indica che se aumentano capacità ed efficienza amministrativa, migliora pure la sicurezza dei territori.
L’Italia non ha mai avuto una cultura liberale di massa. E moltiplicare l’offerta, come fanno due nuove formazioni politiche, non crea la domanda. Infatti, gli elettori in cerca di un nuovo partito non chiedono meno stato, chiedono uno stato competente.
L’amministrazione Usa ha messo sotto accusa la Fed, rea di non adeguarsi alle richieste di taglio dei tassi di interesse. La vicenda richiama l’attacco politico-giudiziario che colpì la Banca d’Italia di Baffi e Sarcinelli alla fine degli anni Settanta.
I primi giorni di guerra in Medioriente rimandano lezioni di geopolitica e strategia militare che, per quanto provvisorie, non possono essere ignorate. Nella seconda guerra fredda, solo due paesi sembrano aver capito come difendersi in modo efficace.
Il rafforzamento dei mercati dei capitali è un obiettivo strategico dell’Europa, per sostenere investimenti e crescita. Resta però la diffidenza verso la Borsa. Non serve irrigidire il quadro regolatorio, va resa conveniente e sostenibile la quotazione.
L’IA permetterà una crescita più rapida senza inflazione, giustificando una politica di bassi tassi, come sostiene il futuro presidente della Fed? Debito elevato, protezionismo e politiche migratorie restrittive rendono la scommessa molto rischiosa.
Il ricorso alla Corte costituzionale della Regione Puglia sulle norme che regolano i livelli essenziali di assistenza investe l’intero impianto del sistema di garanzia. Si rischia così di perdere un’occasione per ridurre i divari territoriali.
Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: i titoli di stato italiani sono davvero diventati più sicuri dei titoli di stato tedeschi?
Per spiegare i vantaggi dell’autonomia differenziata sulla sanità, il presidente di Regione Lombardia cade sull’esempio sbagliato: una vaccinazione per neonati che le regioni non potrebbero somministrare perché non inserita nei Lea. In realtà già la fanno.